Il concetto di “coda lunga” si è imposto all'attenzione degli addetti ai lavori a seguito di un articolo di Chris Anderson, pubblicato da Wired Magazine nel 2004, intitolato The long tail.
Il concetto si può riassumere immaginando un'ideale curva di distribuzione statistica, la cui testa rappresenta un numero limitato di eventi, mentre la coda della curva indica un'insieme di eventi poco frequenti ma molto più numerosi, che possono arrivare a superare come rilevanza i risultati al top della lista.

Applicando questo concetto alla web economy, potremmo, in linea di principio, affermare che anziché conquistare una posizione di mercato competendo su pochi prodotti di massa, capaci di generare grandi volumi ma sui quali la concorrenza è spesso fortissima, è meglio concentrarsi su prodotti di nicchia molto meno ricercati ma ai quali l'utente arriverà con maggior precisione.
La coda lunga applicata alle keywords dei motori di ricerca: analizzando le parole chiave attraverso le quali gli utenti arrivano al vostro sito, utilizzando uno strumento come Google Analytics, potrete verificare il numero di accessi associato a ciascuna parola o frase utilizzata dagli utenti dei motori di ricerca. Tenendo presente che la distribuzione degli accessi non si basa su una regola universale, dovremmo considerare che esistono siti web il cui traffico è generato da pochissime parole chiave, soprattutto nel caso il prodotto servizio offerto sia mirato ad un definito target di utenza, a potenziali clienti che effettuano una ricerca mirata.
Nello screenshot seguente è possibile analizzare il caso di un sito che gestisce i ticket turistici per permettere agli autobus turistici di accedere alle zone a traffico limitato (ZTL): che le prime 10 keywords (su un totale di 1.664, ovvero meno dell’1%) generano il 70% del traffico proveniente dai motori di ricerca.
In altri casi però accade esattamente l'opposto: Susan Geraeds di Venere.com – portale per la prenotazione online di viaggi – nell'analizzare i risultati relativi alle keywords di entrata nel proprio sito ha evidenziato che il 60% del traffico proveniente dai motori di ricerca deriva da una miriade di parole-chiave che fanno parte appunto della famosa “coda lunga”, le cui frasi chiave sono composte da più parole che specificano nel dettaglio la caratteristica dell'oggetto cercato.
Nel caso di Venere.com, se una delle top keywords è ad esempio “Hotel Milano”, le parole-chiave della lunga coda saranno “Hotel Milano Porta Genova”, “Hotel Milano basso prezzo”, ecc.
In questo caso, poiché l'impiego di risorse per poter apparire nelle prime posizioni dei risultati delle ricerche è molto elevato, così come il costo degli annunci a pagamento – come gli AdWords di Google – si consiglia di concentrare l'attenzione, al fine di ottenere un'ottimizzazione del proprio sito o effettuare campagne pay-per-click, su un nutrito gruppo di keywords facenti parte della coda lunga.
Lavorare con le le parole-chiave della long tail presenta un duplice vantaggio: si ottiene una riduzione dello sforzo (e del relativo costo) per posizionarsi in alto nei motori di ricerca ed inoltre, essendo la long tail l’espressione di esigenze precise e non generiche degli utenti, si ottiene una generazione di tassi di conversione e quindi vendite, prenotazioni o altri risultati più elevati.
Il principio della coda lunga sembra valere di più per siti e portali che propongono una grande quantità di prodotti-servizi, come ad esempio i portali informativi “orizzontali”, oppure siti di e-commerce ad ampia gamma di offerta, oppure ancora servizi di prenotazione di viaggi online come appunto Venere.com. Bisogna peraltro rilevare che quando un sito o un portale riesce a posizionarsi nei primi posti sui motori di ricerca con parole altamente competitive – si veda ad esempio il sito AbaViaggi che risulta essere 3° per la keyword “Hotel Bibione” – riesce con più facilità a posizionarsi in alto anche con combinazioni più specifiche come “Hotel Bibione pineta” oppure “Hotel Bibione spiaggia”.
Quindi per effettuare un lavoro di posizionamento sui motori di ricerca che dia risultati concreti e duraturi è necessario effettuare un ottimo lavoro di base che prevede la redazione di contenuti rilevanti e pertinenti, che le pagine ed i testi siano pensati ed ottimizzati per i motori di ricerca stessi e che il sito riceva links da siti con contenuti coerenti e possibilmente ben posizionati su Google, MSN, Yahoo!, ecc. Dopo aver effettuato questo indispensabile lavoro di base è possibile affinare la propria strategia di search engine marketing lavorando su prodotti o servizi di nicchia utilizzando in maniera produttiva le parole-chiave della coda lunga.
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