Nel maggio dell'anno scorso, nell'ambito di una conferenza stampa denominata “Searchology”, Google aveva annunciato alcune importanti novità relative allo sviluppo di nuovi servizi disponibili sul suo motore di ricerca. La novità più rilevante è stata senza dubbio l'introduzione della “Universal Search”, ossia la presenza in un'unica SERP (Search Engine Results Page) di varie categorie di risultati come news, foto, video o mappe. Già allora erano evidenti le potenzialità del nuovo mezzo, anche se non era ancora del tutto chiaro quali sarebbero stati gli effettivi sviluppi e soprattutto chi ne avrebbe saputo approfittare. Oggi, a distanza di qualche mese, è possibile tentare, se non un'approfondita analisi, almeno qualche considerazione.
Il tentativo del celebre motore di ricerca di Mountain View è stato sicuramente quello di soddisfare maggiormente le varie esigenze di interattività dei navigatori web, cercando di offrire una risposta più articolata e completa per ogni query dell'utente; d'altra parte, i detrattori di Google hanno lanciato l'ennesimo allarme sul rischio di monopolio sottolineando il fatto che le nuove tipologie di risultati presenti nelle prime pagine (quelle naturalmente più rilevanti in ottica di posizionamento organico e visibilità) fossero comunque riconducibili a servizi offerti dalla compagnia di Brin e Page: in particolare i video di YouTube e Google Maps.
Dal punto di vista commerciale, le conseguenze più rilevanti sono state effettivamente il maggior peso assunto dal servizio di mappe e la rivoluzione riguardante il posizionamento per keywords relative a località turistiche. Gli effetti principali, dal punto di vista del SEO classico, possono essere considerati: la svalutazione delle prime posizioni e la perdita di visibilità per i link organici. Le mappe di Google infatti si posizionano solitamente nei primi risultati, mentre le successive posizioni (che scompaiono in fondo alla pagina e non vengono visualizzate se non per mezzo dello scrolling) sono ulteriormente penalizzate in caso di keywords competitive.

Ciò impone lo sviluppo di nuove strategie per l'ottimizzazione del posizionamento nei motori di ricerca, con soluzioni a 360 gradi anche relativamente ai risultati di Google Maps e degli altri servizi introdotti nelle SERP (come news, immagini e soprattutto video), strategie che sono comunque ancora lontane dal poter essere delineate.
Come ultima considerazione, raccomando inoltre di seguire attentamente la molto probabile interazione fra servizi come Google Maps e Google Earth, in direzione di mappe dalla funzionalità 3D, oltre al possibile interesse di Mountain View di entrare prepotentemente nel mercato della navigazione satellitare.
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