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Google Sitelinks

Uno degli aspetti ancora poco noti, relativamente al posizionamento nei motori di ricerca e ai risultati di Google, riguarda i Sitelink: quei link aggiuntivi che il motore di Mountain View talvolta genera (direttamente dai contenuti stessi dei siti) per agevolare gli utenti nella navigazione.
Eccone un esempio:

esempio di sitelink

Estrapolati automaticamente da Google (teoricamente in base alla qualità e alla quantità dei link in ingresso, al traffico generato e al rank stesso), i sitelink solitamente appaiono appena sotto il primo risultato nella SERP, anche se ciò non vale per tutte le prime posizioni e talvolta possono comparire con rank inferiori. Il loro numero inoltre è variabile, pur se comunque sembra non superare le 8 unità.

Molti negli ultimi mesi hanno tentanto di gettare maggior luce sul funzionamento dei sitelink dato che, in ottica SEO e Web Marketing, rappresentano uno strumento molto vantaggioso e potrebbero offrire importanti opportunità. Al momento tuttavia non è stata ancora trovata una spiegazione esauriente sul modo in cui i sitelink vengono generati e, soprattutto, quali debbano essere le caratteristiche del sito per ottenere questa sorta di “riconoscimento”.

Secondo le ipotesi finora avanzate, si ritiene che i sitelink vengono assegnati: quando Google ritiene che possano essere utili per l'utente; quando il sito è dotato di una struttura equilibrata e risulta facilmente navigabile; quando alcune pagine del sito ricevono parecchio traffico; quando alcune keywords presentano un elevato tasso di conversione tra ricerca ed effettivo click.

Lo scopo principale di tali link insomma, almeno stando alle comunicazioni di Google, dovrebbe essere quello di favorire l'utente nella navigazione del sito, mettendogli a disposizione un percorso “consigliato” verso determinate aree del sito ritenute più rilevanti. E proprio su questo punto sorgono le maggiori perplessità: non sempre i sitelink “scelti” dall'algoritmo risultano effettivamente rilevanti e i Webmaster non hanno la possibilità di modificarli a piacimento, possono solamente suggerire la rimozione di un sitelink e proporne un altro senza comunque avere la certezza della sostituzione. D'altra parte le varie richieste dei Webmaster sono molto utili a Google in funzione di feedback, per valutare la validità dell'algoritmo stesso e in seguito migliorarlo.

In conclusione, non esiste ancora una strategia definita per ottenere i sitelink, anche se progettare e realizzare un sito dotato di una struttura logica in cui la navigazione risulti lineare e ben organizzata rappresenta un ottimo punto di partenza. Per i Webmaster si tratta insomma di avere sempre in mente la centralità dell'utente rispetto ai motori di ricerca e non viceversa.



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