Recentemente sta suscitando particolare interesse sul web, in particolare tra le community che si occupano di web marketing, il contenuto di un documento attribuito a Google (e datato 6 Aprile 2007) in cui vengono tracciate le linee guida per il Quality Rating, ossia i parametri da tenere in considerazione per la valutazione delle pagine e gli strumenti utili per individuare la presenza di webspam. All'interno del documento sono contenute indicazioni sui vari compiti di un Quality Rater e chiarimenti sulla scala di valutazione, basata sul sistema EWOQ, per determinare la rilevanza delle pagine.
Lo scopo è quello di migliorare la rilevanza dei risultati forniti da Google all'interno delle SERP, combattendo al contempo l'utilizzo dello spam e di quelle strategie non conformi alle linee guida dei motori di ricerca per un corretto e “leale” posizionamento.
In base alle indicazioni contenute all'interno del documento di Google sopra menzionato, obiettivo dei Quality Raters è quello di valutare le funzioni di ogni “query-page”, per far ciò è necessario:
- cercare e comprendere la query
- valutare la pagina basandosi sulla rilevanza della query e sulla sua utilità per l'utente
- assegnare un rating in accordo con la Scala di Valutazione
Si tratta insomma di comprendere nel modo corretto il senso di ogni keyword oggetto di una ricerca (considerando eventualmente una pluralità di significati) e di tenere in considerazione le possibili interpretazioni che utenti diversi possono attribuire alla query in questione. Le linee guida generali mettono comunque a disposizione un abbondante numero di esempi sul modo di interpretare le varie parole-chiave.

La Scala di Valutazione fornita è caratterizzata da vari livelli:
- Vital
- Useful
- Relevant
- Not Relevant
- Off-Topic
- Didn't Load
- Foreign Language
- Unratable
Inoltre vi sono utili informazioni relativamente i vari livelli di webspam (Not Spam, Maybe Spam e Spam) e l'assegnazione di flag (Pornography o Malicious). È presente anche un'intera sezione dedicata al sistema EWOQ, usato dai quality raters per le loro valutazioni, con esempi precisi su come assegnare il rating.
Indipendentemente dall'accuratezza di queste linee guida, qualche dubbio può essere sollevato sull'attendibilità delle valutazioni, che si basano in ogni caso sull'interpretazione di ogni singolo Quality Rater (di cui non è chiaro il livello di competenza e professionalità). Va comunque considerato che non si tratta dell'unico strumento di Google per il “controllo qualità” dei risultati forniti dal motore di ricerca e che, comunque, più elevato è il numero di persone che operano su una singola query più affidabile tende a essere la valutazione del rating.
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