La scorsa settimana, in occasione della Advanced08 Conference di Bellevue (Washington), Microsoft ha presentato “Live Search cashback”, la nuova opportunità che il colosso di Redmond mette a disposizione degli inserzionisti e degli utenti che utilizzano il suo motore di ricerca (appunto Windows Live Search) e finalizzata a sottrarre quote di mercato ai diretti concorrenti Google e Yahoo! per quello che riguarda l'e-Commerce.

Il nuovo servizio si rivolge contemporaneamente ad advisers e utenti web, consentendo ai primi di pagare solo quando la loro inserzione si traduce effettivamente in acquisto da parte dei secondi, i quali possono inoltre beneficiare di una remunerazione per ogni prodotto o servizio cercato e acquistato attraverso Live Search cashback.
Tra gli obiettivi di Microsoft vi è quello di offrire agli inserzionisti uno strumento più efficace rispetto a sistemi pay-per-click come AdWords di Google (il servizio sviluppato da Mountain View per pubblicare annunci attraverso AdSense), sistemi che presentano alcuni rischi in rapporto all'investimento: in particolare l'incognita che i costi per sostenere la campagna di advertising non si concretizzino in reali benefici in termini di vendite.
Con il nuovo sistema, inoltre, una percentuale dei ricavi ottenuti dalle inserzioni viene parallelamente messa a disposizione degli utenti, come incentivo per utilizzare il servizio di Microsoft nella ricerca dei prodotti che intendono acquistare. Ogni volta che l'utente compie l'acquisto di un prodotto cercato tramite Live Search cashback (ovviamente dopo aver creato un proprio account e aver fornito i dati necessari al pagamento) gli viene riconosciuta una percentuale del valore del prodotto stesso, che potrà essere utilizzata per successive acquisizioni oppure percepita direttamente (una volta superata la soglia di 5 dollari).
Con il suo servizio, al motto di “The Search That Pays You Back!" (La ricerca che ti paga!), Microsoft (a detta sua) punta a guadagnare la lealtà dell'utente, in pratica mira a battere la concorrenza di Google nel redditizio settore dello shopping online.
Webmaster e specialisti SEO hanno dunque una ragione in più per ottimizzare il posizionamento nei motori di ricerca, tanto su Google quanto su Yahoo! e Live Search, soprattutto alla luce della vera e propria corsa in atto tra i giganti del web per conquistare maggiori quote di mercato, attraverso lo sviluppo di sistemi di pagamento per la pubblicità sponsorizzata sempre più versatili e funzionali, servizi che oltre a generare maggior traffico e favorire l'aumento delle vendite siano anche in grado di fidelizzare in maniera efficace clienti vecchi e nuovi.
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