L'e-Commerce è uno dei settori che stanno conoscendo negli ultimi anni il più elevato tasso di sviluppo, un fenomeno in costante crescita che si avvale di una piattaforma ormai diffusa ampiamente su scala globale e in grado di mettere in relazione migliaia di realtà commerciali con milioni e milioni di utenti. Molte sono le caratteristiche salienti del commercio elettronico: non si tratta infatti meramente di una compravendita online di prodotti o servizi ma di un complesso e articolato insieme di attività in cui confluiscono elementi di economia, sociologia, psicologia (oltre naturalmente all'aspetto tecnologico) e che è stato contrassegnato nel corso del tempo da profondi mutamenti sia sul piano strutturale che dal punto di vista sostanziale. Eterna promessa o solida realtà? questa è la domanda che continuano a porsi analisti web, imprenditori e gli stessi utenti (i cosiddetti consumers), un quesito al quale tenteremo di dare una risposta.
La storia
Le origini del commercio elettronico sono più remote di quanto si pensi e risalgono circa ai primi anni Settanta, quando alcune compagnie (prevalentemente operanti nell'industria dei trasporti, in quella alimentare e automobilistica) utilizzavano reti private di telecomunicazioni per il trasferimento in formato elettronico di informazioni e documenti commerciali. Si trattava però di sistemi molto costosi e poco pratici, adatti soprattutto per grandi quantitativi di merce e decisamente poco appropriati per una diffusione capillare. Fu con l'avvento di internet che si crearono i presupposti per un rapido sviluppo del settore: con l'affermazione del World Wide Web si rese infatti disponibile una rete globale che costituì la piattaforma ideale per operazioni di vendita, acquisto e marketing permettendo agli utenti di avere facile accesso ad una innumerevole quantità di prodotti e servizi. Si è passati insomma da una piattaforma Business-to-Business (B2B) ad una Business-to-Consumer (B2C).L'e-Commerce oggi
Attualmente il giro d'affari del commercio online si calcola sulla base dei miliardi di dollari, con un incremento continuo anno dopo anno.
Crescita dell'e-Commerce negli USA
Seppur con alcune difficoltà, e soprattutto per merito di pochi protagonisti, l'e-commerce ha saputo fronteggiare nel recente passato le flessioni registrate in altri settori economici, sia ai tempi dell'esplosione della bolla delle dotcom (nel 2000) sia in seguito all'11 Settembre 2001, sembra inoltre riuscire a superare indenne l'attuale periodo di stagnazione che caratterizza i mercati europei e USA. La sempre maggior penetrazione di internet (con la parallela diffusione della banda larga), assieme ad una progressiva acquisizione del know-how da parte dei vari player e una maggiore familiarità degli utenti con vetrine e carrelli virtuali, oltre che con sistemi di pagamento quali la carta di credito, appaiono essere i principali fattori che concorrono a determinare il successo dell'e-Commerce.
La situazione italiana
In Italia, tuttavia, il tasso di sviluppo dell'e-Commerce risulta essere molto più ridotto rispetto alla media europea e nemmeno paragonabile con le cifre raggiunte negli Stati Uniti. Le ragioni di questa lenta crescita sono molteplici.Innanzitutto gli italiani usano molto meno il web in rapporto agli altri popoli europei e agli americani. Un'analisi del perché Internet e le sue potenzialità siano ancora così poco utilizzati nel nostro paese richiederebbe un'ulteriore approfondimento (che rimandiamo al prossimo futuro): si può comunque dire che la lenta diffusione della banda larga (con il conseguente digital-divide) non aiuta la penetrazione di un internet veloce e funzionale; che le tariffe internet in Italia sono sempre state molto più alte rispetto all'Europa e ciò ha determinato un ritardo nell'affermazione di player nostrani che fossero competitivi; che la televisione (nonostante la totale mancanza di interattività) continua a essere il media maggiormente utilizzato rendendo i proventi della pubblicità televisiva più vantaggiosi rispetto agli investimenti in promozione online.
In secondo luogo, in Italia risulta ancora poco radicata la cultura del pagamento attraverso carta di credito, ciò rappresenta un grosso ostacolo allo sviluppo dell'e-Commerce anche perché le altre forme di pagamento (come il bonifico bancario o le spedizioni in contrassegno) sono decisamente meno pratiche e funzionali. Negli Stati Uniti, per esempio, l'uso della carta di credito è molto diffuso: nella spesa al supermercato come nell'acquisto di carburante, dall'abbigliamento alla cena al ristorante, per gli americani è stato molto più semplice passare dagli acquisti “dal vivo” allo shopping online, mentre da noi il salto ha comportato non poche difficoltà (prevalentemente legate alla diffidenza).
Altre ragioni sono di natura psicologica e non riguardano solo l'Italia, come per esempio il fatto che l'acquisto online non comporta un'immediata gratificazione (non serve essere affetti da shopping compulsivo per concordare sul fatto che, una volta pagato, si preferisce godere al più presto possibile del prodotto o del servizio acquistato); oppure si può riflettere sulla natura sociale dello shopping (la gente ama cercare il confronto col personale di vendita, con gli amici).
Il problema della sicurezza
Il fattore principale che ha maggiormente frenato lo sviluppo dell'e-Commerce è rappresentato comunque dalla sicurezza, un aspetto che tuttora determina continui e profondi cambiamenti strutturali nei siti che si occupano di commercio online. Fino a qualche tempo fa era molto forte il pericolo che i dati personali, inviati dal cliente al venditore per procedere all'acquisto, venissero intercettati da malintenzionati e utilizzati per scopi illeciti; il fenomeno del Phishing è tuttora molto diffuso, accompagnato dall'invio di virus e Trojan, anche se oggi sono state elaborate strategie molto efficaci per consentire ad acquirenti e venditori di svolgere le loro transazioni serenamente e senza il rischio di intromissioni. Oggi i siti più affidabili utilizzano pratiche estremamente sicure per garantire la riservatezza nella gestione delle informazioni relative alla clientela: dagli elevati livelli di crittografia all'efficacia dei firewall fino alla crescente importanza delle procedure di “autenticazione dell'utente”, in cui viene richiesto dal server un login con username e password, con la raccomandazione di cambiare quest'ultima molto frequentemente. In Italia, inoltre, la normativa prevede che i siti operanti nel settore dell'e-Commerce debbano riportare in home page tanto la denominazione dell'azienda quanto la partita IVA. A questo, le più importanti realtà del commercio elettronico italiano aggiungono un “certificato digitale” per la verifica dell'autenticità del sito stesso.(fine prima parte)
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