La consultazione della crescente mole di testi, dati e informazioni presenti sul web è sempre più difficile e dispendiosa, ecco perché è utile uno strumento che aiuti utenti e addetti ai lavori nella selezione delle informazioni rilevanti. La realizzazione di un abstract, un sommario breve ma completo, permette di sintetizzare efficacemente il contenuto informativo presente in un testo, consentendone l'immediata consultazione: ecco alcuni pratici suggerimenti per redigerne uno.
Un abstract consiste nel riassunto del contenuto di un documento, una sintesi in forma abbreviata ma che comunque sia in grado di offrire tutte le informazioni salienti in esso presenti. Una descrizione, insomma, al tempo stesso completa, breve e concisa che aiuti il lettore a stabilire se il documento è per lui rilevante e meriti dunque di essere letto. Secondo un'interpretazione più schietta e audace un buon abstract serve esplicitamente a “convincere” il lettore a proseguire nella lettura, il che è di grande importanza nel caso di Article Marketing (gli articoli promozionali studiati ad uso e consumo di un preciso target commerciale di riferimento).
Molto spesso accade che il sommario sia l'unica parte che viene letta di un articolo: come scrivere dunque un abstract che riesca a “vendere” meglio il relativo articolo? cosa deve essere espresso? Non esistono regole fisse e immutabili, è bensì di grande utilità seguire una serie di accorgimenti e suggerimenti che orientano e aiutano nella stesura di questa particolare tipologia di testo.
Innanzitutto va detto che un abstract deve dare il massimo di informazioni con il minimo di parole, deve essere chiaro, conciso, obiettivo, preciso e fedele al contenuto dell'articolo, in una parola: efficace. Come il titolo (e forse ancor più di esso) l'abstract costituisce uno degli elementi di un documento che fornisce il maggior numero di informazioni utili per l'utente, è bene pertanto usare una terminologia semplice e incisiva.
In secondo luogo dovrebbe costituire un testo a sé stante, avere significato in sé stesso: l'abstract contiene la descrizione dell'articolo ma al tempo stesso dovrebbe essere un testo autonomo. È necessario focalizzare l'attenzione sul problema o sulla questione analizzata nell'articolo; sugli obiettivi e sulle ipotesi alla base del documento; sulle metodologie utilizzate dall'autore nella raccolta e interpretazione dei dati, le fonti utilizzate; sui risultati ottenuti e relative conclusioni. Si tratta in effetti di un lavoro redazionale alquanto impegnativo, al di là della sua breve lunghezza esso richiede infatti buona capacità di sintesi, chiarezza, ampia conoscenza delle tematiche affrontate all'interno del documento.

In ottica SEO inoltre è possibile strutturare l'abstract inserendovi appositi link, i quali essendo letti dagli spider a un livello precedente (in una pagina già conosciuta) portando valore alla pagina dell'articolo stesso, velocizzandone quindi l'indicizzazione, in questo modo viene migliorato il suo posizionamento nei motori di ricerca e di conseguenza la sua visibilità.
Tra gli elementi caratterizzanti l'architettura di un abstract, anche la lunghezza ha un'apprezzabile rilevanza. È necessario fare attenzione alla lunghezza di un abstract: se troppo corto potrebbe non ottemperare la sua funzione, se troppo lungo potrebbe essere rifiutato o tagliato. Risulta quindi opportuno realizzarlo direttamente delle dimensioni più appropriate, mediamente tra le 50 e le 100 parole (molti aggregatori di articoli per il web richiedono abstract ancor più sintetici ponendo come limite quello di 255 caratteri). La lunghezza dell'abstract comunque dovrebbe variare a seconda delle dimensioni stesse dell'articolo e della quantità di concetti in esso espressi.
Infine una nota sull'autore: sebbene esistano delle apposite figure redazionali specializzate nel redigere abstract, si può considerare l'autore del documento stesso come la persona più indicata per sua la realizzazione. Egli infatti possiede l'autorevolezza e la necessaria competenza per sintetizzare al meglio i concetti da lui stesso espressi all'interno del suo articolo, a patto però che ne risulti un testo imparziale e vengano evitati commenti e giudizi personali (parte integrante di un articolo ma superflui in un abstract).
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