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Come ottimizzare le campagne AdWords (prima parte)

AdWords è senza dubbio uno dei servizi più interessanti fra quelli offerti da Google, uno strumento in più rispetto alle tradizionali campagne di posizionamento nei motori di ricerca. Con Adwords gli inserzionisti hanno l'opportunità di inserire il proprio sito all'interno dei risultati della ricerca (SERP), attraverso un annuncio che verrà visualizzato nella tabella dei “collegamenti sponsorizzati” sulla colonna a destra nelle pagine dei risultati della ricerca.

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Il servizio non è gratuito: il costo viene stabilito precedentemente dall'inserzionista stesso in base al budget e alle esigenze. Il costo della campagna Adwords può presentarsi nella forma CPM (Costo per Mille Impressioni, ossia si paga per ogni mille volte in cui l'annuncio è stato visualizzato su internet) oppure nella forma CPC (Costo per Click, si paga ogni volta che un utente clicca sull'annuncio). Impostare il modello di costo più appropriato è ovviamente importante per ottimizzare l'entità dell'investimento: per far questo è dunque necessario conoscere a fondo il proprio mercato di riferimento mediante un'approfondita analisi preliminare su parole chiave, target e area geografica di riferimento (anche attraverso l'utilizzo di strumenti statistici quali Google Analytics o il nostro Stats One).

Una volta eseguita l'analisi preliminare è possibile procedere con l'ottimizzazione della campagna pubblicitaria e tra i principali vantaggi di AdWords vi sono proprio le numerose opportunità di personalizzazione che il servizio consente: è possibile personalizzare la campagna fissando un limite al budget giornaliero, scegliendo le parole chiave da inserire all'interno dell'annuncio, selezionando particolari aree geografiche in cui farlo comparire o stabilendo una determinata fascia oraria, in modo da allineare cioè pubblicazione e audience in base all'utenza target al fine di non disperdere i click.

Stabilite le risorse e individuati gli obiettivi si può procedere con la scelta delle strategie più efficaci, ossia selezionare quelle opzioni di targeting mirate che permettono di intercettare al meglio la propria audience bersaglio.

(leggi la seconda parte)



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