Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di web marketing diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire dunque a osservare le abitudini degli utenti web nel modo più appropriato e affidabile possibile? Ovviamente attraverso i motori di ricerca.
Dall'analisi dei dati e dei risultati offerti dai motori di ricerca è possibile capire come evolvono le dinamiche relative alle visite a questo o a quell'altro sito, orientando di conseguenza gli opportuni interventi, nell'ottica del raggiungimento (e, cosa ancor più difficile, del mantenimento) di una buona visibilità. Ma che livello deve avere la visibilità sul web per poter essere considerata buona? Diversi studi hanno dimostrato che circa l'80-85% degli utenti non va oltre la seconda pagina dei risultati offerti da Google e dagli altri motori, il che vuol dire che la stragrande maggioranza di coloro che effettuano una ricerca su internet si concentra sui primi 20 risultati. Questo significa che, per il sito di un'attività commerciale, collocarsi al di fuori della "Top 20" significa essere pressoché condannato all'anonimato.

Il monitoraggio del legame tra numero di visite e posizionamento nei motori di ricerca rivela inoltre che tale relazione non è direttamente proporzionale: se il passaggio dalla 20° alla 19° posizione non sposta sensibilmente la quantità di traffico verso il sito, passare dalla 3° alla 2° e da questa alla 1° comporta un tasso d'incremento di visitatori via via crescente. Risulta chiaro quindi che, oltre a essere fondamentale apparire fra i primi 20 risultati di Google, è determinante raggiungere le primissime posizioni per poter godere di un'ottima visibilità sul web e dei vantaggi commerciali che questa porta con sé.
Posizionare un sito internet significa prima di tutto saper analizzare e gestire efficacemente 3 variabili principali:
- Mercato
- Competitors
- Dinamiche di evoluzione dell'algoritmo del motore di ricerca
Dalla corretta comprensione di questi mutevoli fattori dipende la creazione di modelli di business atti al raggiungimento dei risultati prefissati, a garanzia dell'investimento del cliente: garantire il posizionamento significa appunto controllare, prevedere ed eventualmente anticipare le dinamiche in questione, assegnando competenze adeguate per monitorare nel tempo le 3 variabili.
Dei tre fattori citati, il più imprevedibile è certamente il terzo poiché dipende dalle decisioni del singolo motore di ricerca: l'evoluzione dell'algoritmo alla base del motore può essere impercettibile eppure avere conseguenze decisamente rilevanti ai fini dei criteri di assegnazione delle prime posizioni. Da qui l'estrema importanza di avere alle spalle un gruppo di specialisti preparato e competente che sia in grado indirizzare le campagne di web marketing nella giusta direzione e di dispiegare le capacità necessarie al costante e attento monitoraggio di ogni singolo aspetto inerente al posizionamento (ed è a questo punto che il concetto di garanzia rivela tutta la sua valenza).
Compresi questi presupposti diventa inevitabile prendere atto che l'entità dell'investimento gioca un ruolo decisivo poiché da essa si detemina l'impiego di risorse umane, e delle relative competenze, nell'ottica degli obiettivi fissati. È necessario considerare infine che, al pari del rapporto tra visite e posizionamento e della velocità con cui si raggiungono le posizioni desiderate, anche la relazione tra investimento e posizione raggiunta non è lineare ma segue una tendenza secondo la quale ogni posizione da guadagnare richiede un crescente tasso di incremento dell'investimento.
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