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  • SEM
    • siti web, nei network di advertising e nei motori di ricerca, dove gli inserzionisti (gli advertisers) pagano solo quando un utente clicca su un particolare Ad per visitarne il sito.

      Analizzando il settore dei motori di ricerca, gli inserzionisti puntano su particolari parole chiave che ritengono potranno essere inserite all'interno dei motori di ricerca dai potenziali clienti e quando questi interrogheranno i database dei motori di ricerca con delle particolari keyword che combaceranno con quelle proposte dall'azienda inserzionista, solo allora compariranno gli Ad nelle pagine dei risultati.

      Questi Ad vengono anche chiamati link sponsorizzati e appaiono solitamente nelle prossimità o addirittura sopra i risultati naturali od organici.

      La rendita dei Pay Per Click non viene calcolata in base alla visualizzazione di un Ad ma solo quando questo viene cliccato da un utente. Ovviamente le keyword sulle quali gli inserzionisti ripongono più attenzione possono essere sia singole parole che frasi o anche il numero di modello per un particolare prodotto.

      Un aspetto sul quale è necessario soffermarsi nella pianificazione di campagne pay per click è la necessità di effettuare con continuità e costanza dei test, di iniziare con il minimo di investimento per valutare la risposta del motore di ricerca in termini di traffico generato e quanto di questo traffico confluisca nel sito dell'inserzionista. Per gestire i dati ed i risultati di una campagna pay per click è inoltre necessario dotarsi di strumenti e metodi appositamente avviati, che consentano ad esempio di definire il ROI.

      Grazie alle campagne PPC sarà quindi possibile pianificare una campagna pubblicitaria e di comunicazione ottimizzata, definita in base al tipo di target che si vuole raggiungere e dai costi contenuti.

      ">Pay per click - PPC
  • search engine optimization, tradotto in italiano come ottimizzazione), si vogliono indicare quelle attività avviate al fine di migliorare il posizionamento di una pagina web nei risultati forniti da un motore di ricerca, attività che coinvolgono tutti gli elementi di un sito, come le URL, il layout, la veste grafica, la formattazione del codice e la redazione dei contenuti. Prima dell'esplosione di Google i vari motori di ricerca procedevano all'indicizzazione delle pagine basandosi sulle parole chiave che i creatori dei siti inserivano all'interno delle loro pagine grazie ai tag META. Quando questo principio venne sfalsato dall'abuso di parole chiave all'interno dei siti, si iniziò a vendere, come nel caso di Altavista, le prime posizioni all'interno dei risultati dei motori di ricerca, alterandone l'affidabilità. Con l'avvento di Google, l'attuale principale motore di ricerca, si assistette ad una novità, ossia all'introduzione del Page Rank per la soluzione del problema legato all'indicizzazione delle pagine. Il principio alla base del Page Rank si basa sui concetti matematici sintetizzati, dall'inventore di Ethernet, Bob Metcalfe, con il termine network effect, ossia l'utilità di una rete è misurabile attraverso la quantità dei propri utenti.

    Dopo la rapida diffusione dell'utilizzo di Google si è cominciato a rivoluzionare l'insieme delle attività SEO, cercando ad esempio di utilizzare una formattazione HTML che evidenziasse l'attinenza dei contenuti della pagina in relazione alle keywords impiegate e che rispondesse ai parametri imposti dal consorzio W3C e parallelamente si è iniziato anche ad avviare un insieme di procedure finalizzate ad innalzare il Page rank di un sito.

    ">SEO
    • Analisi Keywords
    • Copywriting
    • sito web all'interno del proprio database, attraverso l'analisi delle Keywords impiegate e in base alla loro attinenza ai contenuti proposti nelle pagine del sito stesso, al fine di renderlo visibile agli utenti che effettuano una ricerca generica. Attraverso una scansione del codice sorgente, avviata tramite particolari tool chiamati spider, i motori di ricerca analizzano i testi presenti nelle pagine, verificandone l'originalità e la frequenza di aggiornamento, oltre alla qualità dei contenuti dei link che puntano ad altre pagine del sito o a siti esterni.

      Dopo questa prima fase di analisi della rete e di scansione dei contenuti, il motore di ricerca avrà a disposizione una grandissima mole di pagine web che dovranno quindi essere classificate attraverso un processo di analisi e corrispondenza tra le parole chiave e i contenuti del sito. In questo modo, attraverso particolari algoritmi (nel caso di Google si parla di Page Rank) i motori di ricerca sono in grado di attribuire un'importanza alla pagina analizzata, commisurata al numero di collegamenti che puntano a tale pagina dagli altri siti internet, ritenendo però spam indicizzazioni ripetute della stessa pagina.

      Ovviamente tra la semplice registrazione e la successiva indicizzazione di un sito è possibile che trascorrano diverse settimane, qualora non si voglia ricorrere a servizi a pagamento, (pay per inclusion), che richiedono il versamento di una quota per ogni singola pagina che si intende indicizzare.

      Abbiamo detto che attraverso software chiamati spider o crawler i motori di ricerca visitano ed analizzano le pagine web in maniera automatica: pagine che impiegano tecnologie complesse non forniscono nessuna informazione ai tool e non ne favoriscono l'indicizzazione. Per essere indicizzati su Google, che è il principale motore di ricerca europeo e i cui algoritmi sono in continua evoluzione, è possibile seguire tre principali metodologie:

      • Creare link qualificati al proprio sito: la Link Popularity
      • Iscrizione nelle principali directory mondiali
      • Iscrizione manuale.

      La Link Popularity è decisamente lo strumento preferito dai crawler, uno strumento che tende a penalizzare coloro che si avvalgono delle link farm e che premia invece una rete di collegamenti fra siti di buona qualità. A questo aspetto si lega la seconda metodologia, che consentirà di avere un vero link al proprio sito proveniente da una directory altamente qualificata, quindi l'iscrizione a pagamento in Yahoo! directory a livello mondiale, a Dmoz in maniera gratuita, e Virgilio a livello italiano, rappresentano un passo quasi obbligato. L'ultima possibilità consiste nella possibilità, offerta sempre da Google, di aggiungere manualmente un sito alle sue liste, avendo ben presente che senza aver avviato le precedenti metodologie non vi è garanzia che il motore di ricerca indicizzi il sito segnalato.

      ">Indicizzazione
    • Link Popularity
    • Motori di Ricerca
    • Posizionamento
  • ottimizzazione del sito web aziendale
  • campagne di keyword advertising e di banner advertising
  • creazione di advergames mirati al target di riferimento
  • avvio delle tecniche di search engine marketing
  • pianificazione di un direct e-mail marketing e di campagne Pay per post

In base all'avvio di queste azioni, risulta evidente come il web marketing ricopra un ruolo fondamentale, nel mercato attuale, per definire le strategie della in internet di un'azienda o di un''impresa, occupandosi di acquisire prospect e convertirli in clienti, fidelizzandoli e fornendo loro assistenza attraverso lo sviluppo di servizi on line mirati.

Potremmo quindi dire che il web marketing sia l’attuazione della strategia di marketing dell’azienda che si traduce e si realizza tramite il sito internet attraverso l'insieme di tecniche (come quelle elencate prima) per lo sviluppo di rapporti commerciali tramite il Web, tecniche ed azioni che si pongono come fine il ROI (return on investment) di un progetto online.

Potremmo quindi affermare che con il termine web marketing si identificano tutti quegli interventi per l’attuazione delle varie strategie di marketing di un'azienda attraverso la creazione e l'ottimizzazione di un sito web, grazie all'impiego di tecniche e strumenti che consentano di sviluppare ed ampliare rapporti commerciali (acquisti, pubblicità, vendite, assistenza alla clientela, etc.) tramite il web stesso. Possiamo schematicamente suddividere i processi coinvolti in un'attività di web marketing in:

  • Marketing Indiretto, che a sua volta si suddivide in:
    • SEO, ossia il Search Engine Optimization, o Search Engine Marketing, che si avvale di diversi strumenti, tra cui il Pay per click
  • Marketing Diretto, che comprende
    • DEM, il Direct E-mail Marketing, ossia l'invio di comunicazioni promozionali o informative a liste di contatti che ne abbiano fatto richiesta.
    • Newsletter e sponsorizzazioni
  • Campagne di Branding, nelle quali si procederà alla creazione di:
    • Comunicata stampa
    • Banner pubblicitari
Inoltre, il web marketing comprende anche la campagna di viral marketing, che prevede
  • la creazione di un apposito sito, magari per la presentazione di un concorso
  • Una campagna di promozione mirata, attraverso strumenti come
    • pay per click
    • DEM
    • Banner
  • una campagna viral, sfruttando la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati alla trasmissione di un messaggio o di un'informazione ad un numero esponenziale di utenti finali.
  • ">Web Marketing
    • Email-Marketing
    • Generale
    • posizionamento dell'impresa nel suo ambito competitivo. Secondo la definizione fornita da Kotler potremmo definire il marketing come quel processo sociale e manageriale che, in base alla creazione e scambio di prodotti e valori, finalizza la propria attività verso la soddisfazione di bisogni ed esigenze di un preciso mercato di riferimento per realizzare così un profitto.

      Sempre seguendo le indicazioni di Kotler, distingueremo quattro diverse strategie di approccio al mercato di riferimento. Kotler distingue, nella storia economica recente, quattro strategie di approccio al mercato da parte dell'impresa, la prima delle quali può essere indicata nell'orientamento alla produzione: ridurre i costi ed ottimizzare i processi per mantenere o conquistare competitività.

      Un'altra strategia è quella relativa all'orientamento al prodotto, dove i maggiori sforzi da parte della società o dell'azienda vengono rivolti all'impiego delle migliori tecnologie realizzative tralasciando a volte di analizzare il target di riferimento. Questo può generare la marketing myopia, ossia l'incapacità realizzare che non esiste un mercato di riferimento.

      Il terzo aspetto è l'orientamento alle vendite, dove, con estrema sintesi, si cerca di vendere il proprio prodotto. Si tratta di una prospettiva adottata in caso di sovrapproduzione o qualora il mercato sia saturo, e si concretizza nel breve termine. Anche in questo caso esiste la concreta possibilità di capire poco cosa desidera il consumatore finale. L'ultima strategia è quella legata all'orientamento al marketing, basata sulla comprensione dei bisogni del cliente al fine di poter avviare una produzione mirata. A differenza della precedente strategia, questa è di tipo outside-in, o anche pull (capire il mercato) anziché push (spingere sul mercato).

      L'attività di marketing può diversificati in base al mercato di riferimento e quindi potrà essere suddiviso in marketing B2C, quando si rivolge al consumatore, oppure in marketing B2B (business to business) quando il mercato di riferimento sarà il mondo dell'impresa.

      Il marketing si rivolge alla creazione del valore per il cliente, al fine di garantire un posizionamento del brand attraverso opportune tecniche di management e seguendo una strategia a livello corporate/aziendale che si suddivide in più punti.

      La definizione della mission, il primo aspetto, si compone dell'analisi dei bisogni di mercato che devono essere serviti o degli elementi di distintività dell'impresa, mentre il punto successivo, l'identificazione dell'Area Strategica di Affari (o Business Strategic Unit) identifica appunto il settore nel quale si andrà a operare. Infine è necessario procedere all'identificazione delle strategie di sviluppo per ciascuna attività, attraverso la matrice di Ansoff.

      Ovviamente è necessario redarre precedentemente un piano marketing dettagliato che comprenda un sommario generale, la dichiarazione dettagliata, realistica e quantificabile degli obiettivi, ossia i risultati desiderati che portano alle vendite e ai profitti, l'analisi dello scenario competitivo e dello SWOT, quindi sarà necessario definire le strategie che si intendono perseguire e il relativo piano d'azione.

      Forniamo di seguito un elenco di voci correlate al marketing:

      • Brand management
      • Customer relationship management
      • Direct marketing
      • Enterperience
      • Marketing relazionale
      • Marketing strategico
      • Marketing virale
      • Promozione
      • Proximity marketing
      • Web Marketing Management

      ">Marketing
    • Social
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