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   <title>Approfondimenti</title>
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   <subtitle>Approfondimenti di WebMarketing by Promozione Online</subtitle>
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   <title>Come cambia il mercato del turismo </title>
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   <published>2010-09-09T09:54:53Z</published>
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   <summary>Grazie a Facebook, Twitter, Trip It e altri social network, conoscere le intenzioni, i piani e i giudizi dei viaggiatori che pianificano o ritornano da un vacanza non è mai stato così facile. Sempre di più infatti i consumatori amano...</summary>
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      <![CDATA[Grazie a Facebook, Twitter, Trip It e altri social network, conoscere le intenzioni, i piani e i giudizi dei viaggiatori che pianificano o ritornano da un vacanza non è mai stato così facile. Sempre di più infatti i consumatori amano “vivere a voce alta”, utilizzando le informazioni contenute nei <strong>social network </strong>per prendere decisioni e alimentando i contenuti stessi con le proprie esperienze al fine di renderle reali, rilevanti e ancora più belle. E tutto ciò è ancor più accentuato nel settore dei viaggi.

Secondo una ricerca sul mercato del turismo condotta da PhocusWright, i social network sono oggi uno dei mezzi principali utilizzati per la <strong>programmazione</strong> dei viaggi. E’ stato scoperto che l’uso dei social network tra i viaggiatori sta crescendo molto più dell’industria del turismo di per sé.
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      <![CDATA[Il numero di visitatori unici mensili dei siti social in ambito turistico è cresciuto del 34% tra la prima metà del 2008 e la seconda metà del 2009. Alla luce di ciò, non dovrebbe sorprendere il dato recentemente annunciato da comScore secondo cui TripAdvisor, con 35.382.000 visitatori unici mensili, è diventato il sito di viaggi più popolare, sorpassando Expedia di oltre 2 milioni di visite.
PhocusWright ha inoltre scoperto che gli utilizzatori di Facebook che sono indirizzati a siti di prenotazione di viaggi sono più propensi a prenotare rispetto a quelli portati dai motori di ricerca come Google. TripAdvisor ha pensato quindi di creare una nuova applicazione nel suo sito per permettere agli utilizzatori di scrivere <strong>recensioni</strong> e fare <strong>domande</strong> attraverso un link al proprio network di Facebook. Questo perché TripAdvisor crede che l’utente presti maggiore attenzione ai <strong>consigli </strong>degli amici del proprio network piuttosto che a persone sconosciute.

Tutto ciò non deve comunque far credere che sia giusto trascurare Google, Yahoo e gli altri motori di ricerca. Con l’86% dei viaggiatori che usano i motori ricerca per pianificare i propri viaggi, le attività di <strong>SEM</strong> e <strong>SEO </strong>giocano ancora un ruolo chiave nel creare consapevolezza e generare traffico verso i siti di viaggi. Ma forse rappresentano più una porta d’ingresso che non un mezzo per prendere decisioni. I media principali e le attività di marketing sul brand giocano un ruolo importante, ma sempre di più sono i canali e i commenti potenzialmente più sotto controllo per gli operatori, che influenzano maggiormente i consumatori. E questo è il motivo per cui è necessario trovare un modo per massimizzare l’azione reciproca dei canali social.
E’ fondamentale <strong>ascoltare</strong> i pareri dei propri clienti, <strong>monitorare</strong> i commenti sul brand all’interno del web, trovare uno spazio di dialogo con i prospect, attraverso i social media o il sito web.
Questo servirà a:

-	In ambito SEM mettere a punto l’attività di copy per <strong>stimolare</strong> le decisioni dei clienti.
-	Creare programmi e <strong>offerte </strong>sulla base di quello che i consumatori dicono sull’azienda e sulle mancanze dei concorrenti. 

In conclusione far vedere ai clienti che vengono ascoltati, attraverso il dialogo attivo e l’evoluzione delle offerte, è molto importante, come risulta fondamentale portare a proprio vantaggio i segni di riconoscenza e i feedback positivi dei viaggiatori.



<a href="http://www.mediapost.com/publications/?fa=Articles.showArticle&art_aid=134236">Clicca qui</a> per leggere l’articolo originale.


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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte III)</title>
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   <published>2009-12-22T09:08:38Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:48:00Z</updated>
   
   <summary>Esserci non basta, occorre dell&apos;altro Affinché i social network dispieghino al meglio le loro potenzialità, per l&apos;azienda è necessario avere estrema cura nella scelta del profilo e nella gestione dei contenuti, proponendo: contenuti esclusiviofferte e pacchetti specialiconcorsieventi e raduniguide utilinews...</summary>
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      <![CDATA[<strong>Esserci non basta, occorre dell'altro</strong>
Affinché i social network dispieghino al meglio le loro potenzialità, per l'azienda è necessario avere estrema cura nella scelta del profilo e nella gestione dei contenuti, proponendo:
<ul><li>contenuti esclusivi</li><li>offerte e pacchetti speciali</li><li>concorsi</li><li>eventi e raduni</li><li>guide utili</li><li>news e informazioni</li></ul>]]>
      <![CDATA[In questo modo è possibile instaurare un contatto più diretto con i propri clienti, aumentando il senso di <strong>partecipazione</strong>.
Da tenere in molta considerazione è per esempio la pagina "Fan" di Facebook, uno strumento che molte aziende utilizzano a proprio vantaggio per incrementare visibilità e reputazione del proprio brand, sul network stesso e di conseguenza sul web.

È importante esserci, dicevamo. Eppure <strong>esserci non basta più</strong> perché ci sono tutti e quando ci sono tutti diventa determinante la capacità di emergere dalla massa. Anche in questo caso la parola d'ordine per ogni azienda è <strong>visibilità</strong>, riuscire a far conoscere il proprio sito e i propri prodotti e/o servizi.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/human-network.jpg" alt="Human Network" />


I social network rappresentano potentissimi strumenti di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">promozione online</a>: il profilo ufficiale di un'azienda si pone come una vetrina virtuale che offre la possibilità di esporre prodotti e servizi, promuovendo il marchio e invogliando gli utenti a visitare il sito internet ufficiale. Grazie al <strong>passaparola</strong> e al potere "virale" di social come Facebook e Twitter, diventa più facile costruire un esteso network di conoscenze che si tramuti conseguentemente in una profittevole <strong>rete di relazioni</strong> con il proprio pubblico di riferimento.

<strong>È necessario dedicare risorse adeguate</strong>
Affinché si verifichi tutto ciò è necessario dedicarvi il giusto <strong>tempo</strong>: hanno maggiori opportunità di successo quegli utenti che riescono a dedicare costante cura e attenzione all'aggiornamento del proprio profilo e alla gestione dei contenuti. È altresì necessario dimostrare una buona dose di <strong>creatività</strong>, proponendo updates interessanti, divertenti, utili, brevi ma convincenti, evitando soprattutto toni "troppo pubblicitari" e tutto quello che "odora di vecchia promozione web". 

Quello dei social network è infatti un pubblico sempre più maturo di cui è necessario comprendere a fondo il linguaggio, un pubblico che chiede <strong>novità, originalità e freschezza,</strong> soprattutto una comunità tendente a snobbare le autocelebrazioni e in grado di smascherare chi tenta di barare.

<strong>Una nuova opportunità</strong>
Una soluzione interessante, e a cui ultimamente molti hanno cominciano a fare ricorso, è quella di assumere un esperto oppure affidarsi ai servizi di un'agenzia di comunicazione: rivolgersi insomma a delle figure professionali che si occupino in modo totale della gestione di un account "aziendale" su Facebook, Twitter e sugli altri <strong>social network</strong>, valutando comunque molto attentamente le competenze di questi specialisti in materia di web marketing e public relations perché l'immagine del brand da essi proiettata sui network sociali sarà poi quella percepita dai rispettivi utenti e con molta probabilità dall'intera platea di potenziali clienti.

<em>Fine</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/10/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-i.html">prima parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/11/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-ii.html">seconda parte</a></em>]]>
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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte II)</title>
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   <published>2009-11-20T08:17:36Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:46:16Z</updated>
   
   <summary>Soluzioni per efficaci strategie di Web Marketing Per chi si occupa di web marketing, Facebook e Twitter rappresentano un universo da esplorare, con galassie e sistemi interconnessi, costellazioni che consentono di orientarsi e poter dirigere di conseguenza le proprie strategie...</summary>
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      <![CDATA[<strong>Soluzioni per efficaci strategie di Web Marketing</strong>
Per chi si occupa di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">web marketing</a>, Facebook e Twitter rappresentano un universo da esplorare, con galassie e sistemi interconnessi, costellazioni che consentono di orientarsi e poter dirigere di conseguenza le proprie <strong>strategie commerciali o promozionali</strong>, diffondere informazioni utili e molto altro. Questo non solo per incrementare la propria visibilità all'interno dei network, e quindi sul web, ma per costruire attorno a sé una percezione di affidabilità, solidità, raggiungere insomma una buona <em>brand reputation</em>.]]>
      <![CDATA[Come ottenere il massimo dai Social Network? Innanzitutto è necessario capire che cosa sono i <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2008/03/il-fenomeno-dei-social-network.html">social network</a>, perché tradurli semplicemente come "reti sociali" non è sufficiente per comprenderne il senso e l'incidenza sul web e sulla comunicazione in generale. Formalmente si tratta di servizi web che consentono la creazione di un profilo pubblico e di una lista di contatti, offrendo l'opportunità di <strong>consolidare amicizie preesistenti</strong> e mettendo a disposizione un canale privilegiato per <strong>estendere la propria rete di relazioni</strong>.

Sul piano sostanziale la questione è più complessa, soprattutto alla luce del fatto che il solo Facebook viene utilizzato – più o meno assiduamente – da circa 300 milioni di persone. Questo vuol dire da un lato che è potenzialmente possibile raggiungere chiunque, dall'altro lato significa che esistono <strong>centinaia di milioni di profili ben dettagliati</strong>, dai quali è possibile ricavare interessi, gusti, tendenze, attitudini, orientamenti, aspirazioni. 

<strong>Un elemento essenziale: la fiducia</strong>
Un altro aspetto da considerare è che le <strong>relazioni di fiducia reciproca instaurate fra "utenti-amici"</strong> sono più solide di quelle che possono svilupparsi fra l'azienda fornitrice di prodotti o servizi e i suoi clienti <em>prospect</em>. L'utente-amico arriva addirittura a superare in attendibilità i media tradizionali.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/top-social.gif" alt="Top Social" />


La <strong>comunità</strong> assume una rilevante importanza: l'appartenente al proprio gruppo gode di una maggiore credibilità rispetto a chi ne è escluso: ci siamo "noi" e poi ci sono gli "altri", con tutte le conseguenze che ne derivano. Ora, chiunque si occupi di marketing sa bene quanto sia determinante riuscire a varcare la soglia di quel "noi".

Facebook e gli altri canali considerati "giusti" – quali <strong>Youtube, Flickr, Slideshare e Twitter</strong> – hanno potuto svilupparsi sull'onda di una <strong>percezione positiva</strong> da parte degli utenti, sono considerati "In" perché offrono numerosi vantaggi e i perché contenuti sono prodotti dagli stessi utenti, senza le malviste intermediazioni degli <em>old media</em> e dei tradizionali canali promozionali. I social network offrono a tutti l'opportunità di <strong>essere protagonisti</strong>, di creare e condividere contenuti, di sentirsi importanti, di raccogliere o divulgare informazioni su temi di interesse, di consolidare le proprie relazioni sociali e di svilupparne di nuove. I social network offrono la possibilità (per alcuni il sogno) di raggiungere potenzialmente chiunque e allo stesso tempo consentono di creare delle <strong>cerchie esclusive</strong> in cui i non desiderati non possono entrare.

Soprattutto Facebook è così popolare proprio perché <strong>"è importante esserci"</strong>: nonostante l'aver raggiunto una massa critica di utenti, il sito ha saputo mantenere alto il livello di partecipazione. Offre un modo semplice e naturale per comunicare e questo rende gli utenti maggiormente ricettivi. Inoltre si segnala come il social network più orizzontale e variegato relativamente al tipo di utenza.

<strong>Per chi è importante esserci?</strong>
Se è importante esserci per la persona comune, va da sé che per l'azienda l'esserci diventa fondamentale: Facebook, Twitter e gli altri social network rappresentano un'enorme opportunità, un canale attraverso cui raggiungere nuovi potenziali clienti, attraverso cui fidelizzare quelli già esistenti, aumentare la visibilità dei propri prodotti e dei propri servizi, incrementare il livello di credibilità del proprio brand. Le aziende hanno a disposizione uno strumento molto efficace per le strategie di <em>brand advertising</em> e per gli obiettivi di <em>web reputation</em>.

<em>Continua...</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/10/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-i.html">prima parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/12/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-iii.html">terza parte</a></em>]]>
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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte I)</title>
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   <published>2009-10-21T09:34:36Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:47:11Z</updated>
   
   <summary>I social network, immensi catini virtuali che raccolgono milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, miliardi di informazioni che si aggiornano in continuazione. Le opportunità di visibilità e il miglioramento della brand reputation. La necessità di comprendere i...</summary>
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      <![CDATA[I social network, immensi catini virtuali che raccolgono milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, miliardi di informazioni che si aggiornano in continuazione. Le opportunità di visibilità e il miglioramento della <em>brand reputation</em>. La necessità di comprendere i meccanismi di interazione e relazione tra gli utenti volgendoli a vantaggio della propria azienda.

È importante esserci ma al tempo stesso esserci non basta più. Cercheremo di capire perché, conoscendo meglio i due network sociali più noti e delineando le opportunità di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">web marketing</a> a disposizione delle aziende che desiderano "introdursi" in questo universo in continua espansione ed evoluzione.]]>
      <![CDATA[<strong>Il più popolare...</strong>
<strong>Facebook</strong> è attualmente il più popolare social network presente sul web. Il suo slogan è "<em>Facebook ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita</em>", un motto quanto mai azzeccato dato che in effetti il sito creato da <em>Mark Zuckerberg</em> si è tramutato in un potentissimo strumento di relazione interpersonale: lanciato il 4 febbraio del 2004, nel settembre 2009 ha raggiunto la ragguardevole quota di circa 300 milioni di utenti attivi.

Il nome del sito fa riferimento agli annuari pubblicati da molti college d'America in cui sono presenti le foto dei singoli studenti, un modo per conoscere tutte le persone del campus, a uso degli stessi studenti e del personale delle varie facoltà.

Registrazione e accesso sono gratuiti, il sito trae guadagno dalla pubblicità (mediante appositi banner). Gli utenti di Facebook, una volta creato un <strong>profilo personale</strong>, hanno la possibilità di pubblicare (e di condividere) messaggi testuali, liste di interessi, foto, brevi filmati, link. Tali contenuti possono essere pubblici o privati, nel secondo caso la loro visione è ristretta a utenti della stessa rete o amici confermati.
Si possono creare <strong>gruppi di iscritti</strong>, aggregati in una o più reti in base alle più svariate categorie (città, posto di lavoro, scuola, religione, materia di interesse).

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/world-people.jpg" alt="world people" />

Alle normali attività dei social network si sono aggiunte applicazioni che consentono agli utenti di inserire annunci, altre applicazioni hanno favorito la diffusione di videogiochi online. Un ulteriore sviluppo interessa il crescente numero di servizi disponibili su dispositivo <strong>mobile</strong>, con la possibilità di caricare contenuti, inviare messaggi e rispondere a quelli ricevuti, gestire insomma il proprio profilo e i propri contatti.

<strong>... e quello emergente</strong>
Un altro social network che sta registrando tassi di crescita davvero impressionanti è <strong>Twitter</strong> (<em>cinguettare</em> in inglese), un servizio di <strong>microblogging</strong> che consente a ogni utente di pubblicare sulla propria pagina personale brevi messaggi di testo della lunghezza massima di 140 caratteri. I messaggi di testo inviati dagli utenti sono la risposta alla domanda "<em>Cosa stai facendo ora?</em>" (lo slogan di Twitter è appunto "<em>What are you doing?</em>"), e possono essere caricati direttamente sul sito, inviati via SMS, via e-mail, con programmi di messaggistica istantanea o tramite altre applicazioni che Twitter mette a disposizione. 

Il servizio ha raggiunto molta popolarità per la <strong>semplicità e immediatezza di utilizzo</strong>, caratteristiche che hanno consentito agli utenti di usarlo per diffondere notizie, portandolo a divenire un'efficace strumento di <strong>giornalismo partecipativo</strong>. Sono infatti molti i casi in cui delle notizie sono apparse su Twitter prima che sui media tradizionali.

L'enorme mole di informazioni pubblicate sul sito ha cominciato a essere utilizzata dalle aziende come strumento per <strong>monitorare la reputazione dei brand</strong>.

Il successo di Twitter sta proprio nella sua capacità di far sentire tutti importanti, aprendo a ogni utente le porte del mondo della comunicazione globale virtuale, un'immensa bacheca online dove trovare notizie dal mondo pressoché in <strong>tempo reale</strong>, dove è possibile venire a conoscenza di un fatto pochi istanti dopo che è avvenuto.

<em>Continua...</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/11/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-ii.html">seconda parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/12/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-iii.html">terza parte</a></em>]]>
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   <title>E-Mail Marketing: da strumento di promozione a strumento di relazione</title>
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   <published>2009-09-07T10:00:41Z</published>
   <updated>2009-09-07T10:28:21Z</updated>
   
   <summary>Nell&apos;era della comunicazione digitale la pubblicità ha trovato nella posta elettronica un canale privilegiato che punta direttamente a casa del potenziale cliente. Ecco alcune considerazioni sul Direct E-Mail Marketing (DEM) quale strumento di promozione e di relazione....</summary>
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      <![CDATA[Nell'era della comunicazione digitale la pubblicità ha trovato nella posta elettronica un canale privilegiato che punta direttamente a casa del potenziale cliente. Ecco alcune considerazioni sul <strong>Direct E-Mail Marketing</strong> (<a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">DEM</a>) quale strumento di promozione e di relazione.]]>
      <![CDATA[DEM è l'acronimo con cui è conosciuto in ambito web il Direct E-mail Marketing: una <strong>forma di comunicazione pubblicitaria targettizzata</strong> che avviene tramite posta elettronica ed è indirizzata solamente a contatti qualificati in quanto aventi già manifestato gradimento per il determinato argomento oggetto della e-mail.

Questa tecnica pubblicitaria non va assolutamente confusa con quella sgradevole forma di molestia digitale che è lo <em>Spam</em>, ossia l'invio indiscriminato di grandi quantità di messaggi indesiderati, contenenti solitamente comuni offerte commerciali e talvolta vere e proprie truffe.

Le DEM non vengono inviate indistintamente a tutti: una campagna di direct e-mail marketing ha come destinatari un gruppo di contatti selezionato in base a un <strong>target preciso</strong>, in genere raccolti in appositi database da cui è possibile estrapolare i profili conformi, in termini di interesse, con gli argomenti trattati all'interno della DEM stessa. Mandare una email contenente una promozione su un determinato prodotto o servizio a qualcuno che ha già manifestato interesse per quella stessa categoria di prodotti o servizi, innanzitutto rende la email di qualche valore per il destinatario, un'<strong>informazione gradita</strong> che quasi certamente il contatto selezionato andrà a leggere, cliccando inoltre con molta probabilità anche sui link rimandanti a richieste informazioni o magari ordinazioni.
 
Esistono molte società specializzate nella gestione di <strong>database per email marketing</strong>, le stesse <em>web agency</em> che tra i loro servizi offrono anche il direct email marketing solitamente sono fornite di database propri da cui ricavare direttamente e in modo più preciso i destinatari della campagna pubblicitaria. 

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/DEM.gif" alt="DEM" />

Va ricordato che le DEM possono essere indirizzate tanto a singoli consumatori (B2C) quanto a determinate aziende (B2B). Le tecniche DEM si sono sviluppate molto in particolare nell'ultimo decennio, acquisendo un rango più elevato come forma pubblicitaria rispetto alla posizione subordinata avuta in passato nei confronti della comunicazione <em>mass-oriented</em>, ossia quella che invece caratterizza i banner.
Tra le varie forme pubblicitarie su cui puntare per farsi conoscere, e attraverso cui veicolare i propri messaggi promozionali, la posta elettronica è infatti certamente <strong>la soluzione più rapida ed economica</strong>. Il costo di una campagna DEM è determinato principalmente dal numero di email inviate e dall'accuratezza della selezione con cui vengono scelti i destinatari (in base alla vicinanza rispetto al target di riferimento). Altri fattori che possono incidere sul costo sono legati alla qualità e all'affidabilità del database stesso.

Alla convenienza dei costi si aggiunge l'ulteriore vantaggio di <strong>risultati facilmente verificabili</strong>. Configurando correttamente il programma di invio delle DEM e il software statistiche del proprio sito è possibile calcolare il <a href="http://www.promozione-online.it/Statistiche-ROI.php">ROI</a>: strumenti come il nostro Mail-One, oltre a inviare le mail, offrono infatti dati precisi su quante di queste siano state viste e su quanti navigatori abbiano effettivamente cliccato sul link (<em>Click-Through Rate</em>), misurando in questo modo il tasso di conversione e dunque l'efficacia della campagna pubblicitaria (in termini di ordini, richiesta informazioni, vendite).

Il valore del Direct E-Mail Marketing va inoltre ben al di là del suo potenziale promozionale, si tratta infatti di uno strumento estremamente efficace anche sul piano <strong>relazionale</strong>. Attraverso l'email marketing è possibile <strong>tracciare un profilo delle abitudini e dei comportamenti di un relativo target di consumatori</strong>, pianificando di conseguenza le proprie strategie commerciali con un adeguato insieme di comunicazioni strutturate. Attuare una campagna DEM non significa solamente inviare dei messaggi ma <strong>anticipare un dialogo</strong> con il proprio pubblico di riferimento fornendo suggerimenti, spunti e opportunità: l'email marketing consente alle aziende di <strong>aprire un canale di ritorno</strong> attraverso cui gli utenti internet possano esprimere opinioni e collaborare alla realizzazione e allo sviluppo di nuovi progetti e servizi.]]>
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   <title>Social network e turismo: fonte di informazioni e opportunità di visibilità</title>
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   <published>2009-08-03T08:08:48Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:22:49Z</updated>
   
   <summary>Viaggiare è una passione che accomuna molte persone e internet ha certamente messo a disposizione una ricca serie di strumenti per chiunque voglia raccogliere – ma anche diffondere – informazioni su luoghi da visitare, dove mangiare, dove alloggiare e così...</summary>
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   <category term="117" label="turismo" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Viaggiare è una passione che accomuna molte persone e internet ha certamente messo a disposizione una ricca serie di strumenti per chiunque voglia raccogliere – ma anche diffondere – informazioni su luoghi da visitare, dove mangiare, dove alloggiare e così via: oltre ai soliti noti quali <strong>Youtube</strong>, <strong>Flickr</strong>, <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong> (dove all'interno dell'immensa quantità di materiale condiviso abbondano i resoconti di viaggio, le foto e i video di particolari destinazioni) si assiste oggi alla crescita esponenziale di piattaforme specifiche dedicate al mondo <strong>"Travel"</strong>.]]>
      <![CDATA[Dai servizi di booking online messi a disposizione da hotel e agenzie turistiche, per la prenotazione del soggiorno nella struttura che meglio soddisfa le specifiche esigenze di ognuno, allo sviluppo dei <strong>social network tematizzati su viaggi e vacanze</strong>, con contenuti <em>User-Generated</em>, il passo è stato breve e la comunità web non ha tardato ad appassionarsi a siti come Wikitravel o TripAdvisor (solo per citare i più conosciuti) in cui poter lasciare le proprie impressioni su una particolare struttura ricettiva o leggere i commenti di altri utenti per avere più informazioni prima di scegliere dove trascorrere il proprio soggiorno.

<strong>Il fenomeno Travel 2.0</strong>
Dal punto di vista dell'utente si tratta certamente di strumenti di grande utilità: social media e blog turistici offrono infatti un notevole aiuto a chi deve <strong>orientarsi</strong> nella selva delle migliaia di offerte proposte dai siti di hotel e dai portali di agenzie che consentono di prenotare online soggiorni di ogni tipologia. Interessante inoltre la progressiva specializzazione di social media, verso una proposta variegata che raccoglie consigli divisi per <strong>categorie specifiche</strong> (come ad esempio "viaggiare con la famiglia", "turismo responsabile", ecc.).

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/viaggiare.gif" alt="Viaggiare" />

L'esplosione dell'universo <em>"Travel 2.0"</em> ha molteplici ragioni: oltre alla già citata necessità di reperire informazioni nell'ottica della <strong>pianificazione di un viaggio</strong>, vi è anche il desiderio – elemento tipico di una community – di <strong>condividere le proprie esperienze</strong> attraverso foto e commenti da lasciare in una sorta di guestbook digitale, come a voler dire <strong>"io sono stato qui!"</strong>; inoltre va tenuto conto della nuova modalità di comunicazione con cui il cliente della generazione <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/Web%202.0/">Web 2.0</a> interagisce con un'offerta commerciale: si tratta di un cliente che ama conversare in modo informale e diretto con i fornitori dei prodotti e servizi che gli interessano, in più si dimostra più propenso a chiedere consigli ad altri clienti/utenti, all'interno di una <strong>comunità di cui si fida</strong> maggiormente rispetto ai professionisti della comunicazione dei canali ufficiali che offrono informazioni spesso troppo autopromozionali ed eccessivamente vincolate a strategie di marketing.

Ma tenendo in giusta considerazione tutti questi aspetti, il social networking applicato al turismo diventa una straordinaria <strong>opportunità </strong>anche per gli stessi albergatori e operatori turistici, i quali hanno a loro volta a disposizione <strong>strumenti più diretti, pratici ed efficaci per comunicare con i propri clienti</strong>. In più possono conoscere, in base ai giudizi espressi dagli utenti, verso quali direzioni sia necessario migliorare i prodotti e i servizi offerti: non mancano infatti social media con sezioni apposite dedicate ai "Consigli per l'albergatore".

<strong>La parola d'ordine è "Visibilità"!</strong>
Chiunque abbia familiarità con le tecniche di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento sui motori di ricerca</a> – e più in generale con le strategie di marketing – sa bene quanto sia importante per ogni realtà commerciale <strong>essere visibile rispetto al proprio mercato di riferimento</strong>, in modo da raggiungere il più ampio bacino d'utenza possibile ma anche per porsi in <strong>posizione privilegiata rispetto ai rispettivi competitors</strong>. Ciò vale ancor di più in un settore particolarmente "affollato" come il turismo, in cui finire con il proprio sito in terza pagina e oltre nei risultati forniti da Google significa precludersi ampi margini di profitto o peggio precluderseli del tutto.

Eppure la visibilità da sola non basta. La presenza di <strong>piattaforme che danno voce alle opinioni degli utenti</strong> comporta l'eventualità di clienti insoddisfatti e di conseguenza commenti negativi: le dinamiche del marketing ci dicono che il peso specifico di un commento negativo è di gran lunga maggiore rispetto a quello di una valutazione favorevole. È qui dunque che si rivela maggiormente importante la capacità di riuscire a <strong>dialogare con i propri utenti</strong>, dando risposte concrete alle critiche subite e valorizzando al meglio gli apprezzamenti ricevuti, facendo ben tesoro di entrambe le tipologie di commento.]]>
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   <title>Guadagnare su internet con gli AdSense di Google</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2009:/approfondimenti//1.56</id>
   
   <published>2009-05-29T13:42:35Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:23:05Z</updated>
   
   <summary>Guadagnare su internet con la pubblicità è una speranza per molti fra coloro che hanno un proprio sito web e un obiettivo commerciale per chi di siti magari ne gestisce decine. Per questo, e per una serie di altri motivi...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Guadagnare su internet con la pubblicità è una speranza per molti fra coloro che hanno un proprio sito web e un obiettivo commerciale per chi di siti magari ne gestisce decine. Per questo, e per una serie di altri motivi che vedremo in seguito, uno strumento come <strong>Google AdSense</strong> ha avuto tanto successo: si tratta di un mezzo semplice ma efficace per chi vuole fare "qualche soldino" online, raggiungendo in alcuni casi cifre davvero interessanti.]]>
      <![CDATA[<strong>Semplice, gratuito e remunerativo</strong>, <a href="https://www.google.com/adsense/login/it/?hl=it&sourceid=aso&subid=ww-it-et-ads1_D&medium=link&gsessionid=pgxRvxo4b01suKdYAJ4tBw">AdSense</a> è alla portata di tutti, tanto del blogger principiante quanto del più esperto webmaster. Chiunque può trarre vantaggio dalla pubblicazione di <strong>annunci di Google</strong> sul proprio sito, guadagnando per ogni click dei visitatori, è tuttavia necessario tenere in considerazione alcuni fattori determinanti per cogliere il massimo delle opportunità che questo strumento può offrire.

Per accedere al servizio è sufficiente iscriversi – gratuitamente – e, una volta impostati i parametri, sul proprio sito verranno pubblicati degli annunci pertinenti con i contenuti delle varie pagine web. La <strong>pertinenza </strong>è un fattore chiave per il successo degli annunci: poiché il navigatore che si trova su una determinata pagina è presumibilmente interessato ai relativi contenuti, egli risulterà maggiormente attratto da offerte pubblicitarie attinenti al tema di interesse. Altri <strong>importanti aspetti</strong> da considerare sono:
<ul><li>il contenuto del messaggio (grafico o testuale che sia)</li><li>l'appeal dell'offerta (determinati argomenti attraggono più di altri)</li><li>la posizione dell'annuncio sulla pagina (è meglio posizionare gli annunci nella parte superiore della pagina perché maggiormente visibile dal navigatore, soprattutto nel caso di pagine con la scrollbar)</li><li>l'utenza che visualizza l'annuncio (è necessario chiedersi se il messaggio sia realmente compatibile con il pubblico di riferimento del proprio sito)</li></ul>

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/guadagnare-su-internet.gif" alt="Guadagnare su Internet" />

Uno strumento semplice, abbiamo detto, ma al tempo stesso piuttosto complesso: non tanto perché i parametri da gestire siano tanti ma perché dalla loro interazione dipende l'entità dei risultati.

Ma <strong>guadagnare con AdSense è davvero così facile?</strong> e <strong>si può davvero guadagnare tanto?</strong> Facile sì... per quanto riguarda il "tanto"... beh, dipende da una svariata serie di fattori.

Dato che Google paga in base al numero di <strong>click </strong>dei visitatori sugli annunci, è scontato dedurre che maggiore è il numero di utenti che quotidianamente navigano su un sito maggiore sarà il numero di <em>impression </em>per gli AdSense (ossia quante volte l'annuncio viene visualizzato online) e di conseguenza, proporzionalmente, più elevato sarà il numero di click che l'annuncio stesso riceverà. Questo successivamente può incrementare anche la percentuale di <em>conversion </em>(ossia l'azione dell'utente una volta arrivato sul sito di destinazione dell'annuncio), cosa comunque marginale ai fini dell'assegnazione dei proventi da parte di Google.

A questo punto appare chiaro che la <strong>visibilità </strong>e la <strong>popolarità </strong>del sito web siano sicuramente fra gli aspetti più importanti da considerare. In quest'ottica rientra perciò la capacità di offrire contenuti di qualità, freschi e originali, contenuti rilevanti e sempre aggiornati che sappiano catturare l'attenzione dell'utente e lo inducano a tornare sul sito. Non vanno inoltre dimenticate le <strong>strategie SEO</strong> legate al <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento sui motori di ricerca</a>, che consentono di scalare posizioni nelle SERP e raggiungere percentuali più elevate per quel che riguarda il numero di navigatori che possono visualizzare l'annuncio e cliccarvi sopra.

A prescindere dal fatto che il sito sia in grado di raggiungere una vasta platea di utenti, si può comunque personalizzare l'aspetto degli annunci in modo che per il navigatore risultino più facilmente accessibili, più pertinenti rispetto ai relativi temi di interesse, più accattivanti. È bene che gli annunci non vengano avvertiti come un elemento estraneo alla pagina che li ospita: grazie all'ampia opportunità di scelta fra modelli e colori, è possibile <strong>rendere gli annunci parte integrante del sito</strong>, armonici rispetto al layout della pagina. Il principale vantaggio dell'annuncio AdSense è proprio la sua <strong>attinenza con gli argomenti che sono di rilevante interesse per l'utente</strong>: ciò rappresenta una grande opportunità perché non si tratterebbe di una pubblicità invasiva e fastidiosa ma piuttosto di una proposta relativamente gradita.

Le esperienze tratte da analisi e approfonditi studi di settore hanno insegnato che sebbene ci siano numerosi suggerimenti da poter seguire, non ci sono comunque regole fisse, né strategie certe che assicurino il successo con gli AdSense: anche in questo campo, come in altri ambiti del <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/">web marketing</a>, la scelta migliore consiste nel procedere per tentativi, sperimentare continuamente per individuare la via più appropriata per il proprio caso specifico.]]>
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   <title>Saper gestire il posizionamento nei motori di ricerca</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2009:/approfondimenti//1.55</id>
   
   <published>2009-04-30T15:14:51Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:23:19Z</updated>
   
   <summary>Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di web marketing diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/">web marketing</a> diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire dunque a osservare le abitudini degli utenti web nel modo più appropriato e affidabile possibile? Ovviamente attraverso i <strong>motori di ricerca</strong>.]]>
      <![CDATA[Dall'analisi dei dati e dei risultati offerti dai <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/motori-di-ricerca/">motori di ricerca</a> è possibile capire come evolvono le dinamiche relative alle visite a questo o a quell'altro sito, orientando di conseguenza gli opportuni interventi, nell'ottica del raggiungimento (e, cosa ancor più difficile, del mantenimento) di una buona visibilità. Ma che livello deve avere la visibilità sul web per poter essere considerata buona? Diversi studi hanno dimostrato che circa l'<strong>80-85% degli utenti non va oltre la seconda pagina</strong> dei risultati offerti da Google e dagli altri motori, il che vuol dire che la stragrande maggioranza di coloro che effettuano una ricerca su internet si concentra sui primi 20 risultati. Questo significa che, per il sito di un'attività commerciale, collocarsi al di fuori della "Top 20" significa essere pressoché condannato all'anonimato. 

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/rapporto_visite-posizionamento.gif" alt="Rapporto Visite-Posizionamento" />

Il monitoraggio del legame tra numero di visite e <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a> rivela inoltre che tale relazione non è direttamente proporzionale: se il passaggio dalla 20° alla 19° posizione non sposta sensibilmente la quantità di traffico verso il sito, passare dalla 3° alla 2° e da questa alla 1° comporta un tasso d'incremento di visitatori via via crescente. Risulta chiaro quindi che, oltre a essere fondamentale <strong>apparire fra i primi 20 risultati di Google</strong>, è determinante raggiungere le primissime posizioni per poter godere di un'ottima <strong>visibilità sul web</strong> e dei vantaggi commerciali che questa porta con sé.

Posizionare un sito internet significa prima di tutto saper <strong>analizzare e gestire</strong> efficacemente 3 variabili principali:
<ul><li>Mercato</li><li>Competitors</li><li>Dinamiche di evoluzione dell'algoritmo del motore di ricerca</li></ul>

Dalla corretta comprensione di questi mutevoli fattori dipende la creazione di <strong>modelli di business</strong> atti al raggiungimento dei risultati prefissati, a garanzia dell'investimento del cliente: garantire il posizionamento significa appunto controllare, prevedere ed eventualmente anticipare le dinamiche in questione, assegnando competenze adeguate per monitorare nel tempo le 3 variabili.

Dei tre fattori citati, il più imprevedibile è certamente il terzo poiché dipende dalle decisioni del singolo motore di ricerca: l'evoluzione dell'algoritmo alla base del motore può essere impercettibile eppure avere conseguenze decisamente rilevanti ai fini dei criteri di assegnazione delle prime posizioni. Da qui l'estrema importanza di avere alle spalle un gruppo di specialisti preparato e competente che sia in grado indirizzare le <strong>campagne di web marketing</strong> nella giusta direzione e di dispiegare le capacità necessarie al costante e attento monitoraggio di ogni singolo aspetto inerente al posizionamento (ed è a questo punto che il concetto di garanzia rivela tutta la sua valenza).

Compresi questi presupposti diventa inevitabile prendere atto che l'entità dell'<strong>investimento</strong> gioca un ruolo decisivo poiché da essa si detemina l'impiego di risorse umane, e delle relative competenze, nell'ottica degli obiettivi fissati. È necessario considerare infine che, al pari del rapporto tra visite e posizionamento e della velocità con cui si raggiungono le posizioni desiderate, anche la relazione tra investimento e posizione raggiunta non è lineare ma segue una tendenza secondo la quale ogni posizione da guadagnare richiede un crescente tasso di incremento dell'investimento.]]>
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   <title>Consigli per un Comunicato Stampa ben fatto ed efficace</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2009:/approfondimenti//1.54</id>
   
   <published>2009-03-23T14:37:42Z</published>
   <updated>2009-03-23T14:51:43Z</updated>
   
   <summary>I Comunicati Stampa hanno sempre rappresentato una forma di comunicazione molto utilizzata per dare notizia in modo veloce ed essenziale di un particolare evento (la nascita di un&apos;azienda, il lancio di un nuovo prodotto e così via). Oggi, grazie a...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[I Comunicati Stampa hanno sempre rappresentato una forma di comunicazione molto utilizzata per dare notizia in modo veloce ed essenziale di un particolare evento (la nascita di un'azienda, il lancio di un nuovo prodotto e così via). Oggi, grazie a internet, sono diventati uno strumento ancor più importante ed efficace nelle strategie di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/">Web Marketing</a> perché consentono, se utilizzati in modo corretto, di aumentare la <strong>popolarità</strong> e la <strong>visibilità</strong> di un sito (o di una pagina web), tanto tra gli utenti della rete quanto nei risultati offerti dai motori di ricerca per determinate parole chiave. Un ulteriore vantaggio sta nel fatto di trattarsi di un mezzo di diffusione praticamente gratuito.

Ma quali <strong>caratteristiche</strong> deve avere un buon comunicato stampa per potersi rivelare utile?]]>
      <![CDATA[Innanzitutto deve essere un <strong>testo sintetico ma al tempo stesso completo</strong>, corretto nella forma e indirizzato ai veri lettori del comunicato: ossia i giornalisti, gli addetti alle pubbliche relazioni, gli editori, redattori e opinion leader e non i lettori finali (ai quali eventualmente le notizie giungeranno sviluppate in modo opportuno sotto forma di articoli).

Un comunicato stampa deve <strong>aprirsi con la notizia</strong>: secca, oggettiva e senza intricate introduzioni che possono stancare il lettore. L'addetto stampa, nella compilazione del comunicato, deve principalmente attenersi alle 5 regole basilari della cronaca giornalistica: le celeberrime <strong>5 W</strong> (chi, che cosa, dove, quando, perché). Attenersi ai fatti serve per mettere in risalto l'evento che si vuole rendere noto, esponendolo in modo diretto, chiaro ed esauriente. I direttori delle agenzie di stampa consigliano solitamente di strutturare le frasi secondo la sequenza "soggetto, predicato verbale, complemento oggetto", subordinando di seguito gli altri complementi e limitando l'uso di aggettivi a meno che non siano strettamente necessari.

I testi insomma dovrebbero caratterizzarsi per prose scarne ed essenziali, puntando subito al sodo e aprendosi in modo accattivante: questo per attirare l'<strong>attenzione del lettore</strong>, il giornalista, e facilitargli il compito tanto nella lettura quanto nella trasmissione e diffusione del comunicato nel relativo organo di informazione. Analisi, interpretazioni e commenti dovrebbero insomma essere fortemente limitati e comunque seguire la notizia; sarà poi il giornalista stesso a darne risalto nel modo opportuno in un apposito articolo, ma perché questo avvenga è necessario che il comunicato sia chiaro e tempestivo. Se il CS inviato al giornalista è ben fatto sarà in definitiva più facile che questi lo prenda in considerazione e gli conceda la meritata risonanza.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/comunicato-stampa.gif" alt="Comunicato stampa" />

Condensare (o sviluppare) in 15-20 righe tutte le informazioni relative a un evento non è sempre facile, soprattutto alla luce della necessità di soddisfare le fondamentali esigenze di <strong>accuratezza, brevità e chiarezza</strong>. 

È necessario essere sicuri di quello che si scrive, controllando in modo accurato le fonti ufficiali ed evitando imprecisioni tanto nel contenuto quanto nella forma; utilizzare il numero di parole che serve, senza dilungarsi in tediose divagazioni e limitando allo stretto necessario l'uso di aggettivi e avverbi; scrivere sempre tenendo bene a mente chi è il destinatario del comunicato, parlandone lo stesso linguaggio affinché il messaggio riesca a catturare meglio l'attenzione.

Nell'era del "giornalismo online", il comunicato stampa si manda via <strong>e-mail</strong>: questo facilita e agevola il compito di addetti stampa e giornalisti (che hanno a disposizione una maggior praticità nell'inviare e ricevere tali testi) e perciò si assiste a un notevole incremento dell'utilizzo di un tale strumento di comunicazione. Giornalisti e redattori ricevono quotidianamente decine e decine di comunicati stampa, ne consegue ovviamente che quelli più accattivanti e meglio realizzati hanno più probabilità di essere presi in considerazione. A questo proposito è consigliabile riportare le informazioni fondamentali sia nel <strong>titolo</strong> che nell'<strong>incipit</strong>, realizzando magari anche un breve <strong>sommario</strong> che invogli alla lettura del comunicato; il testo inoltre, opportunamente suddiviso in brevi paragrafi, dovrebbe avere evidenziate in grassetto le parole chiave, risultando pertanto incisivo e completo anche per quel lettore che utilizza la tecnica della "lettura veloce".

Un altro importantissimo aspetto del legame tra comunicato stampa e web (aspetto che interessa maggiormente chi si occupa di <strong>SEO</strong> e <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>) risiede nell'opportunità di diffondere su internet contenuti di alta qualità, ottimizzati e mirati alle strategie di Branding. C'è la possibilità di inserire opportuni link (in firma al comunicato o, moderatamente, all'interno del testo), promuovendo in modo misurato e trasparente la propria agenzia di comunicazione o lo stesso sito recensito. Tali strategie si rivelano molto efficaci per raggiungere velocemente le <strong>prime posizioni nei risultati di Google</strong> e affini, aumentando di conseguenza la visibilità e la popolarità di un marchio tra gli utenti del web o creare interesse attorno a un particolare prodotto/servizio.]]>
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   <title>Sovraottimizzazione e penalità OOP</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2009:/approfondimenti//1.53</id>
   
   <published>2009-02-25T09:51:58Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:23:42Z</updated>
   
   <summary>Ottimizzare? Si ma non troppo: ecco come evitare penalità da sovraottimizzazione Nel mondo web la visibilità è tutto. Soprattutto in determinati settori commerciali, è determinante trovarsi nelle prime posizioni tra i risultati dei motori di ricerca e per fare ciò...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[<strong>Ottimizzare? Si ma non troppo: ecco come evitare penalità da sovraottimizzazione</strong>
<br>
Nel mondo web la <strong>visibilità</strong> è tutto. Soprattutto in determinati settori commerciali, è determinante trovarsi nelle prime posizioni tra i risultati dei motori di ricerca e per fare ciò è necessario che un sito venga realizzato secondo particolari criteri. Ottimizzare una pagina web affinché appaia fra i primi risulatti di Google va bene, almeno finché gli interventi non superano una certa soglia che determina l'assegnazione di <strong>penalità da sovraottimizzazione</strong>, producendo così l'esatto contrario dell'effetto desiderato.]]>
      <![CDATA[Quando si parla di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>, lo abbiamo già detto altre volte in precedenti approfondimenti, si entra in un campo in costante e rapida evoluzione: quello che va bene oggi può non bastare domani o addirittura rischiare di rivelarsi decisamente dannoso.

Innanzitutto è bene ricordare che l'<a href="http://www.promozione-online.it/ottimizzazione.php">ottimizzazione</a> SEO non va "criminalizzata" e che nemmeno la sovraottimizzazione può essere equiparata allo <em>Spam</em> o alla <em>Keyword Stuffing</em> (ossia la ripetizione continuata della parola chiave): una pagina sovraottimizzata è comunque una pagina lecita nella quale però il tentativo di creare una struttura in grado di rivelarsi per così dire "<em>search engine friendly</em>" si è tradotto in un eccesso di interventi nelle variabili di pagina.

<strong>Google insomma non punisce l'ottimizzazione ma l'abuso</strong>, attraverso filtri che riconoscono quando una pagina è stata creata e costruita appositamente per i motori di ricerca.

Fino a qualche anno fa si pensava infatti che una pagina fosse da ritenersi ottimizzata quando soddisfaceva determinati requisiti, in particolare la presenza della keyword da "spingere" nel nome del file, nel title, negli h1 e h2, nelle description, nei meta tag keywords, nei contenuti (spesso evidenziata con "bold" o "strong").

Oggi invece l'eccessiva presenza di una parola chiave negli head e nei body, invece di favorire un incremento di rilevanza da parte dei motori di ricerca sembra provocare anzi l'assegnazione di penalità dette OOP (da <em>Over Optimization Penalty</em>) i cui effetti pratici si manifestano in una "caduta", più o meno significativa, dalle prime posizioni nelle pagine dei risultati della ricerca (SERP).

Anche la presenza di uno <strong>schema ripetitivo</strong> nella realizzazione e ottimizzazione delle pagine, oltre che nelle tecniche per favorirne indicizzazione e posizionamento, può causare il rischio di penalità da parte dei motori di ricerca. 

L'assegnazione di rilevanza avviene secondo altri parametri : <strong>originalità</strong> e <strong>rilevanza</strong> dei contenuti (testi di qualità con presenza di sinonimi e così via), <strong>page rank</strong> elevato (grazie alla presenza di link buoni da siti considerati "trust") e in definitiva l'<strong>orientamento all'utente</strong>.

Del resto Google ha sempre manifestato l'intenzione di voler orientare lo sviluppo dei suoi algoritmi di ricerca nella direzione di una maggior rilevanza data al valore della pagina per l'utente e alla qualità dei contenuti stessi piuttosto che alla struttura con cui questi vengono presentati nelle pagine web. Le abilità semantiche del motore di Mountain View insomma sono sempre maggiori e agli specialisti SEO, come sempre, non rimane che adeguarsi.

In conclusione, la convergenza fra esigenze di Search Engine Optimization e rilevanza dei contenuti si può realizzare in diversi modi: in ogni caso comunque è bene che l'orientamento al lettore sia (e non solamente sembri) il più naturale possibile, dato che presumibilmente gli espedienti improvvisati avranno vita breve contro gli <strong>spider di Google</strong> e la loro evoluzione verso il web semantico.]]>
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   <title>Come ottimizzare le campagne AdWords (seconda parte)</title>
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   <published>2008-12-15T09:12:10Z</published>
   <updated>2009-02-25T09:50:24Z</updated>
   
   <summary>Continuiamo a parlare di Adwords, il servizio di Google per il keyword Advertising, entrando un po&apos; più nello specifico relativamente alle operazioni da compiere per ottimizzare una campagna promozionale attraverso questo strumento....</summary>
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      <![CDATA[Continuiamo a parlare di <a href="http://www.promozione-online.it/motori-top-position.php" onMouseOver="TagToTip1()">Adwords</a>, il servizio di Google per il keyword Advertising, entrando un po' più nello specifico relativamente alle operazioni da compiere per ottimizzare una campagna promozionale attraverso questo strumento.]]>
      <![CDATA[Un annuncio AdWords va innanzitutto <strong>targetizzato per Tema</strong>, bisogna cioè creare una rete di contenuto attraverso la scelta di una <strong>lista di parole chiave</strong> da utilizzare: tali keywords non necessariamente corrispondono alle Search Queries ma nel loro complesso definiscono un area semantica complessiva, possono pertanto essere eterogenee purché dal loro insieme emerga un Tema preciso.

Interessanti sono inoltre le opportunità relative al Cross-Selling (vendita incrociata), grazie alla <strong>promozione di prodotti complementari</strong> rispetto quelli per cui viene effettuato il posizionamento diretto. Si tratta insomma di capire a che bisogni risponde un particolare prodotto, individuando quindi quale specifica tipologia di pubblico ne è interessata e  “suggerendo” di conseguenza l'acquisto di articoli o servizi affini (ad esempio chi cerca un particolare tipo di telefonino è quasi sicuramente appassionato di tecnologia e può essere interessato all'acquisto di un palmare o di un notebook, oppure può essere interessato a suonerie, musica, lettori Mp3 e così via). Un annuncio AdWords può essere perciò molto efficace se pubblicato accanto a siti che offrono prodotti complementari rispetto a quello che si vuole promuovere: per questo motivo è consigliabile creare gruppi diversi di annunci utilizzando i vari canali del cross-selling.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/adwords-crossroad.gif" alt="Adwords" />

Una componente fondamentale dell'annuncio è il <strong>testo</strong>: è essenziale scrivere testi accattivanti e mirati agli utenti della pagina. L'annuncio deve <strong>catturare l'attenzione</strong>, agganciarsi a bisogni preesistenti e <strong>invitare all'azione</strong> (Call to Action); deve essere inoltre in grado di anticipare nuovi bisogni attraverso il prodotto proposto.
È opportuno testare diverse varianti di annunci e pagine di destinazione specifiche, monitorando successivamente i risultati per capire quelli che si sono rivelati più efficaci.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e massimizzare i risultati in termini di conversioni è necessario comprendere che una campagna AdWords è un'operazione commerciale dinamica che evolve nel tempo e che può essere nel tempo corretta apportando modifiche nei parametri selezionati, riorientando il target qualora necessario, integrando i contenuti testuali, sperimentando nuove varianti e soluzioni. L'ottimizzazione non può insomma prescindere dal <strong>monitoraggio costante dei vari report</strong> relativi a parole chiave, costi e conversioni: il <strong>monitoraggio delle conversioni</strong>, in particolare, è il metodo più efficace per effettuare un appropriato controllo dei risultati e verificare il <strong>Return on Investment</strong> (ROI).

(leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2008/11/come-ottimizzare-le-campagne-adwords.html">prima parte</a>)]]>
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   <title>Come ottimizzare le campagne AdWords (prima parte)</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2008:/approfondimenti//1.51</id>
   
   <published>2008-11-03T08:51:34Z</published>
   <updated>2009-02-25T09:42:18Z</updated>
   
   <summary>AdWords è senza dubbio uno dei servizi più interessanti fra quelli offerti da Google, uno strumento in più rispetto alle tradizionali campagne di posizionamento nei motori di ricerca. Con Adwords gli inserzionisti hanno l&apos;opportunità di inserire il proprio sito all&apos;interno...</summary>
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   <category term="79" label="SERP" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[<strong>AdWords</strong> è senza dubbio uno dei servizi più interessanti fra quelli offerti da Google, uno strumento in più rispetto alle tradizionali campagne di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>. Con Adwords gli inserzionisti hanno l'opportunità di inserire il proprio sito all'interno dei risultati della ricerca (SERP), attraverso un annuncio che verrà visualizzato nella tabella dei <strong>“collegamenti sponsorizzati”</strong> sulla colonna a destra nelle pagine dei risultati della ricerca.]]>
      <![CDATA[<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/volimonaco.gif" alt="voli monaco" border="1" />

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/hoteljesolo.gif" alt="hotel jesolo" border="1" />

Il servizio non è gratuito: il costo viene stabilito precedentemente dall'inserzionista stesso in base al budget e alle esigenze. Il <strong>costo della campagna Adwords</strong> può presentarsi nella forma <strong>CPM</strong> (Costo per Mille Impressioni, ossia si paga per ogni mille volte in cui l'annuncio è stato visualizzato su internet) oppure nella forma <strong>CPC</strong> (Costo per Click, si paga ogni volta che un utente clicca sull'annuncio). Impostare il modello di costo più appropriato è ovviamente importante per ottimizzare l'entità dell'investimento: per far questo è dunque necessario conoscere a fondo il proprio mercato di riferimento mediante un'approfondita analisi preliminare su parole chiave, target e area geografica di riferimento (anche attraverso l'utilizzo di strumenti statistici quali Google Analytics o il nostro <a href="http://www.promozione-online.it/Statistiche-ROI.php">Stats One</a>).

Una volta eseguita l'analisi preliminare è possibile procedere con l'<strong>ottimizzazione della campagna pubblicitaria</strong> e tra i principali vantaggi di AdWords vi sono proprio le numerose opportunità di <strong>personalizzazione</strong> che il servizio consente: è possibile personalizzare la campagna fissando un limite al budget giornaliero, scegliendo le parole chiave da inserire all'interno dell'annuncio, selezionando particolari aree geografiche in cui farlo comparire o stabilendo una determinata fascia oraria, in modo da allineare cioè pubblicazione e audience in base all'utenza target al fine di non disperdere i click.

Stabilite le risorse e individuati gli obiettivi si può procedere con la scelta delle strategie più efficaci, ossia selezionare quelle opzioni di targeting mirate che permettono di intercettare al meglio la propria audience bersaglio.

(leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2008/12/come-ottimizzare-le-campagne-adwords-seconda-parte.html">seconda parte</a>)]]>
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   <title>Google toglie le directory dalle sue Guidelines</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2008:/approfondimenti//1.50</id>
   
   <published>2008-10-09T07:09:48Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:21:25Z</updated>
   
   <summary>Alcuni giorni fa Google ha aggiornato le sue Guidelines per i Webmasters, eliminando (per il momento solo dalla versione inglese) le righe relative alla necessità di avere link rilevanti da altri siti verso il proprio e all&apos;inclusione del sito nelle...</summary>
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   <category term="109" label="aggregatori" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="82" label="webmaster" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Alcuni giorni fa Google ha aggiornato le sue <strong>Guidelines per i Webmasters</strong>, eliminando (per il momento solo dalla versione inglese) le righe relative alla necessità di avere <strong>link rilevanti da altri siti verso il proprio</strong> e all'<strong>inclusione del sito nelle principali directory quali Dmoz e Yahoo!</strong>, modifiche che (soprattutto la seconda) hanno subito acceso il dibattito all'interno della community <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/">SEO</a>/<a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/sem/">SEM</a> per i loro effetti sulle future strategie di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>.]]>
      <![CDATA[Nella versione italiana, la riga in questione rimane e recita così: <em>“Segnala il tuo sito alle principali directory, quali Open Directory Project e Yahoo!, così come ad altri siti specializzati in settori specifici.”</em>

Sebbene non coincida con un'implicita raccomandazione ai webmaster di evitare tali directory per aumentare il traffico verso i rispettivi siti (come si è potuto leggere su alcuni commenti ai post nei vari blog che si sono occupati della questione), si tratta pur sempre di un <strong>significativo cambiamento di rotta</strong> rispetto all'importanza data in precedenza al valore dei link di Yahoo! e della piattaforma ODP (<em>Open Directory Project</em>).

<p align="center"><img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/guidelines-eng.gif" alt="Google Guidelines prima" /><br><em>Prima</em></p>

<p align="center"><img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/guidelines-eng2.gif" alt="Google Guidelines dopo" /><br><em>Dopo</em></p>

<strong>John Mueller</strong> (<em>Webmaster Trends Analyst at Google Zurich</em>) dà una <a href="http://groups.google.com/group/Google_Webmaster_Help-chit-chat/msg/0cf4f111a186038a">spiegazione</a> che può essere sintetizzata così: <em>“La riga è stata rimossa per evitare che i webmaster forzino altri siti a linkare verso il proprio: pur incoraggiando l'utilizzo di link esterni, Google ritiene di non dover includere questa prassi fra le sue linee guida, deve essere insomma una libera scelta”</em>.

Questa insomma la versione ufficiale, ma qualche dubbio rimane. Può essere benissimo che Google voglia puntare sulla <strong>valorizzazione dei contenuti</strong> per quel che riguarda la rilevanza di un sito e per questo giudichi i link provenienti da altri siti (in particolare dalle directory in questione) come superflui ai fini di un reale incremento di <strong>popolarità</strong> e <strong>Pagerank</strong>. 

Un'altra possibile spiegazione è che <strong>Google non volesse più favorire il competitor Yahoo!</strong> alla luce delle richieste di pagamento per l'iscrizione alla sua directory, rendendo in tal modo necessario anche il “sacrificio” di Dmoz.

D'altra parte, sono in molti a lamentare il fatto che l'<strong>iscrizione alla directory ODP non riesca più a portare vantaggi come faceva un tempo</strong>, a causa della mancanza di categorie aggiornate e soprattutto della mancata comprensione degli sviluppi avuti dal web negli ultimi 5 anni.

L'inclusione del proprio sito su Dmoz conserva tuttora una certa utilità considerando il fatto che oltre a <strong>ottenere il link da questa directory è possibile generarne molti altri in breve tempo</strong>, qualora altre directory replichino gli archivi di link e di categorie resi periodicamente accessibili dalla piattaforma <em>open-source</em> (anche se non è da sottovalutare il <strong>rischio di duplicazioni</strong> nei casi in cui l'archivio venga copiato senza l'aggiunta di nuovi contenuti, con conseguente perdita di rilevanza del link stesso).

Per questo può essere altrettanto plausibile che Google consideri i link dalle directory come Dmoz (ma anche la stessa Yahoo!) una soluzione vecchia e ormai superata dai più moderni <strong>aggregatori di contenuti</strong>, soprattutto quelli che consentono agli utenti di esprimere pareri sull'effettivo valore di una pagina.]]>
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   <title>Ruolo e sviluppi del Web Marketing</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2008:/approfondimenti//1.49</id>
   
   <published>2008-09-24T10:26:23Z</published>
   <updated>2009-02-18T07:59:48Z</updated>
   
   <summary>Se il Marketing è quel settore economico che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell&apos;analisi delle interazioni esistenti fra aziende e consumatori, il Web Marketing è quella sua sotto-branca che studia le dinamiche del mercato e sviluppa rapporti...</summary>
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         <category term="Generale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   <category term="108" label="brand" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="5" label="motori di ricerca" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="20" label="parole chiave" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="107" label="target" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Se il Marketing è quel settore economico che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell'analisi delle interazioni esistenti fra aziende e consumatori, il <strong>Web Marketing</strong> è quella sua sotto-branca che studia le dinamiche del mercato e sviluppa rapporti commerciali attraverso il canale online. Ecco alcune considerazioni sul marketing applicato al web e sugli sviluppi futuri di questo settore in rapida e costante evoluzione.]]>
      <![CDATA[Un'azienda orientata al <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/marketing/">marketing</a> pone fra i suoi principali obiettivi la <strong>comprensione dei bisogni della clientela</strong>, per poi tentare di soddisfarli attraverso la <strong>fornitura di prodotti e servizi mirati</strong>. Si tratta di una strategia di mercato più evoluta rispetto a quelle utilizzate nel passato, quando venivano privilegiati aspetti quali il processo di produzione, il prodotto, la vendita: benché tali orientamenti abbiano dato frutti in momenti economici nei quali era necessario assecondare lo sviluppo tecnologico o in cui la saturazione del mercato esigeva incisività e spregiudicatezza negli approcci verso la clientela, oggi si rivelano inadeguati poiché <strong>la poliedricità del mercato e la maturità della clientela spingono le imprese ad avere un ruolo sempre più propositivo</strong>.

Per migliorare dunque il proprio livello di competitività, se non addirittura per garantirsi la sopravvivenza nel mercato, un'azienda deve <strong>conoscere a fondo il rispettivo target di riferimento</strong>, in modo da muoversi nella direzione delle sue reali esigenze e aspettative. Per questo è necessario comprendere il comportamento della clientela, monitorando i flussi informativi in uscita dall'impresa e gestendo al meglio le conoscenze provenienti dall'esterno. È proprio qui che gli strumenti del Web Marketing possono offrire un notevole supporto: internet è infatti un mezzo che consente di <strong>ottimizzare il monitoraggio delle informazioni</strong> relative al mercato di riferimento (comprese le analisi della concorrenza) e allo stesso tempo un canale decisamente efficace attraverso il quale <strong>raggiungere un più elevato numero di potenziali clienti</strong>.

Una strategia di Web Marketing per ogni azienda è pertanto principalmente legata alla necessità di <strong>ottenere la massima visibilità sul web</strong> del rispettivo sito internet e per raggiungere questo obiettivo è necessario ottimizzare il <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>, in modo che il sito sia presente nelle prime posizioni fra i risultati della ricerca (<a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/SERP/">SERP</a>). Si tratta delle principali attività svolte dal dipartimento <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/">SEO</a> (<em>Search Engine Optimization</em>) di ogni <a href="http://www.mm-one.com/" rel="nofollow">web agency</a>, ossia la scelta ottimale di titoli, meta-tag e parole chiave, facendo in modo che i contenuti testuali possano essere efficaci sia per gli utenti web sia per gli spider.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/webmarketing.gif" alt="Motori di ricerca" />

Rientrano inoltre in una campagna di Web Marketing le strategie di <strong>promozione online</strong> attraverso strumenti sempre più evoluti: negli anni si è passati infatti dai semplici banner statici ai più sofisticati modelli di <em>advertising</em> attraverso video e animazioni (in questo giocano un ruolo efficacissimo le campagne di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/marketing%20virale/">marketing virale</a>).

Il futuro si preannuncia decisamente ricco di sorprese, perché la sorpresa attira l'attenzione e lo scopo è proprio questo: catturare l'attenzione dell'utente, tenendo presente che si tratta comunque di un elemento che si esaurisce in fretta ed è quindi necessario “conquistare” l'utente con contenuti ricchi, utili e di qualità dopo averlo “agganciato” con la trovata divertente o sorprendente.

Che sia rivolta al consumatore (<strong>B2C</strong>, <em>business to consumer</em>) o al mercato delle imprese (<strong>B2B</strong>, <em>business to business</em>), un'efficace strategia di marketing (sia nella forma tradizionale sia nella forma web) deve essere comunque volta a <strong>creare valore per il cliente</strong>, il che vuol dire da una parte soddisfarne le esigenze e dall'altra fare in modo che la marca (<em>brand</em>) si posizioni bene nella mente del consumatore: un sito web ottimizzato nella forma e nel contenuto garantisce ottimi risultati sia per la capacità di rispondere efficacemente alle richieste dell'utente (relative a funzionalità, consulenza, assistenza, affidabilità e convenienza) sia per quel che riguarda il <strong>rafforzamento del Brand</strong>.]]>
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   <title>Come scrivere un abstract utile ed efficace</title>
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   <id>tag:www.promozione-online.it,2008:/approfondimenti//1.48</id>
   
   <published>2008-09-09T15:10:19Z</published>
   <updated>2008-09-09T15:30:44Z</updated>
   
   <summary>La consultazione della crescente mole di testi, dati e informazioni presenti sul web è sempre più difficile e dispendiosa, ecco perché è utile uno strumento che aiuti utenti e addetti ai lavori nella selezione delle informazioni rilevanti. La realizzazione di...</summary>
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         <category term="Copywriting" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   <category term="7" label="comunicazione" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
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   <category term="19" label="spider" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[La consultazione della crescente mole di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/testi/">testi</a>, dati e informazioni presenti sul web è sempre più difficile e dispendiosa, ecco perché è utile uno strumento che aiuti utenti e addetti ai lavori nella selezione delle informazioni rilevanti. La realizzazione di un <strong>abstract</strong>, un sommario breve ma completo, permette di sintetizzare efficacemente il contenuto informativo presente in un testo, consentendone l'immediata consultazione: ecco alcuni pratici suggerimenti per redigerne uno.]]>
      <![CDATA[Un abstract consiste nel <strong>riassunto del contenuto di un documento</strong>, una sintesi in forma abbreviata ma che comunque sia in grado di offrire tutte le informazioni salienti in esso presenti. Una descrizione, insomma, al tempo stesso <strong>completa, breve e concisa</strong> che aiuti il lettore a stabilire se il documento è per lui rilevante e meriti dunque di essere letto. Secondo un'interpretazione più schietta e audace un buon abstract serve esplicitamente a <strong>“convincere” il lettore a proseguire nella lettura</strong>, il che è di grande importanza nel caso di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2008/03/article-marketing-un-efficace-strumento-per-la-promozione-sul-web.html">Article Marketing</a> (gli articoli promozionali studiati ad uso e consumo di un preciso target commerciale di riferimento). 

Molto spesso accade che il sommario sia l'unica parte che viene letta di un articolo: come scrivere dunque un abstract che riesca a “vendere” meglio il relativo articolo? cosa deve essere espresso? Non esistono regole fisse e immutabili, è bensì di grande utilità seguire una serie di <strong>accorgimenti e suggerimenti</strong> che orientano e aiutano nella stesura di questa particolare tipologia di testo.

Innanzitutto va detto che un abstract deve <strong>dare il massimo di informazioni con il minimo di parole</strong>, deve essere chiaro, conciso, obiettivo, preciso e fedele al contenuto dell'articolo, in una parola: <strong>efficace</strong>. Come il <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2007/05/scrivere-il-titolo-di-un-articolo-o-di-una-news-per-il-web.html">titolo</a> (e forse ancor più di esso) l'abstract costituisce uno degli elementi di un documento che fornisce il maggior numero di informazioni utili per l'utente, è bene pertanto <strong>usare una terminologia semplice e incisiva</strong>.

In secondo luogo dovrebbe costituire un testo a sé stante, avere significato in sé stesso: l'abstract contiene la descrizione dell'articolo ma al tempo stesso <strong>dovrebbe essere un testo autonomo</strong>. È necessario focalizzare l'attenzione sul problema o sulla questione analizzata nell'articolo; sugli obiettivi e sulle ipotesi alla base del documento; sulle metodologie utilizzate dall'autore nella raccolta e interpretazione dei dati, le fonti utilizzate; sui risultati ottenuti e relative conclusioni. Si tratta in effetti di un lavoro redazionale alquanto impegnativo, al di là della sua breve lunghezza esso richiede infatti buona capacità di sintesi, chiarezza, ampia conoscenza delle tematiche affrontate all'interno del documento.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/Mani_che_disegnano.gif" alt="Mani che disegnano" />

In ottica <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/">SEO</a> inoltre è possibile <strong>strutturare l'abstract inserendovi appositi link</strong>, i quali essendo letti dagli spider a un livello precedente (in una pagina già conosciuta) portando valore alla pagina dell'articolo stesso, velocizzandone quindi l'<a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/indicizzazione/">indicizzazione</a>, in questo modo viene migliorato il suo <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a> e di conseguenza la sua <strong>visibilità</strong>.

Tra gli elementi caratterizzanti l'architettura di un abstract, anche la lunghezza ha un'apprezzabile rilevanza. È necessario fare attenzione alla <strong>lunghezza di un abstract</strong>: se troppo corto potrebbe non ottemperare la sua funzione, se troppo lungo potrebbe essere rifiutato o tagliato. Risulta quindi opportuno realizzarlo direttamente delle dimensioni più appropriate, mediamente tra le 50 e le 100 parole (molti aggregatori di articoli per il web richiedono abstract ancor più sintetici ponendo come limite quello di 255 caratteri). La lunghezza dell'abstract comunque dovrebbe variare a seconda delle dimensioni stesse dell'articolo e della quantità di concetti in esso espressi.

Infine una nota sull'autore: sebbene esistano delle apposite figure redazionali specializzate nel redigere abstract, si può considerare l'<strong>autore del documento</strong> stesso come la persona più indicata per sua la realizzazione. Egli infatti possiede l'autorevolezza e la necessaria competenza per sintetizzare al meglio i concetti da lui stesso espressi all'interno del suo articolo, a patto però che ne risulti un testo imparziale e vengano evitati commenti e giudizi personali (parte integrante di un articolo ma superflui in un abstract).]]>
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