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   <title>Approfondimenti</title>
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   <updated>2012-01-31T11:20:27Z</updated>
   <subtitle>Approfondimenti di WebMarketing by Promozione Online</subtitle>
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   <title>Recensione di Advanced Web Ranking</title>
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   <published>2012-01-31T08:25:48Z</published>
   <updated>2012-01-31T11:20:27Z</updated>
   
   <summary>Un software di analisi dei posizionamenti è uno degli strumenti indispensabili per ogni SEO. Advanced Web Ranking è sicuramente uno dei tool più affidabili, completi e performanti. Scopriamolo un po&apos; meglio....</summary>
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      Un software di analisi dei posizionamenti è uno degli strumenti indispensabili per ogni SEO. Advanced Web Ranking è sicuramente uno dei tool più affidabili, completi e performanti.
Scopriamolo un po&apos; meglio.
      <![CDATA[<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/awr-large-box.jpg" alt="AWR Large Box Shot" />

Dopo aver concluso tutte le attività di ottimizzazione onsite e offsite è importante verificare i risultati raggiunti, per effettuare le eventuali attività di correzione e fine-tuning. Oltre ad analizzare i risultati tramite i software di Web Analyisis installati sul sito è necessario verificare il posizionamento delle parole chiave selezionate in fase di analisi. 
Sul mercato esistono molti software che fanno il lavoro al posto nostro. Uno dei migliori è sicuramente Advanced Web Ranking di Caphyon. La fase di configurazione è molto semplice: basta inserire le parole chiave da analizzare, i motori su cui impostare le ricerche e i siti da monitorare. 
Le keyword possono essere aggiunte o cancellate in qualsiasi momento. Il programma può gestire un illimitato numero di progetti, rendendosi indispensabile per tutte le SEO Agency. Ogni progetto può contenere una quantità illimitata di parole chiave e di URL, visualizzabili con colori differenti per facilitarne la visualizzazione.

I motori selezionabili sono più di 2.000, praticamente in tutti i paesi del mondo. Sono inoltre presenti motori come Google Places, Images e News. 
Alla fine del controllo è possibile visualizzare i risultati in modalità grafica o testuale. Fra i dati disponibili: la posizione attuale, la migliore posizione raggiunta, la salita/discesa rispetto a una scansione precedente. Tutto questo per ogni motore, parola chiave e sito selezionato.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/awr-graphical-user-interface.jpg" alt="AWR Graphical User Interface" width="475px" />

Molteplici i report creabili sia per riassumere il posizionamento delle singole parole chiave che l’andamento nel tempo. Ogni report è esportabile nel formato pdf, xml, csv e html. È possibile personalizzare la testata e il footer per inserire ad esempio il logo dell'azienda. Nel formato html è anche possibile personalizzare il foglio di stile.

Un'altra opzione molto interessante è la pianificazione dei ranking. È possibile deciderne la periodicità fra giornaliera, settimanale, mensile. Alla conclusione del ranking pianificato è possibile creare in automatico uno o più report per poi salvarli in una cartella, inviarli via mail o trasferirli via ftp. 
Advanced Web Ranking ha un costo che varia fra i 99 e i 399 dollari a seconda delle versioni (Standard, Professional, Enterprise) ed è disponibile per Windows, Linux e Mac.
Concludendo, AWR è sicuramente uno dei <a href="http://www.advancedwebranking.com/seo-software.html">seo software</a> di ranking più interessanti in circolazione, adatto oltre che alle Seo Agency anche ai professionisti SEO, ai Webmaster e alle aziende che vogliono controllare periodicamente il posizionamento dei propri siti.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di <a href="http://www.advancedwebranking.com/">Advanced Web Ranking</a>
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   <title>Strumenti per Link Building: Majestic SEO</title>
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   <published>2011-09-19T12:57:32Z</published>
   <updated>2011-09-19T13:12:34Z</updated>
   
   <summary>Una delle strategie più efficaci per migliorare il posizionamento di un sito nei motori di ricerca è sicuramente quella di costruirsi una buona link popularity, ossia quella sorta di architettura di collegamenti che puntano al sito conferendogli autorevolezza, affidabilità, visibilità...</summary>
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      <![CDATA[<p>Una delle strategie più efficaci per migliorare il <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento di un sito nei motori di ricerca</a> è sicuramente quella di costruirsi una buona <strong>link popularity</strong>, ossia quella sorta di architettura di collegamenti che puntano al sito conferendogli autorevolezza, affidabilità, <strong>visibilità online</strong>.</p>]]>
      <![CDATA[<p>Una buona popolarità da link si costruisce innanzitutto attraverso delle operazioni di <strong>link building</strong>: ottenere link verso il proprio sito è importantissimo ai fini <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/">SEO</a>, perché un link equivale sostanzialmente a un <strong>voto</strong>, un modo per indicare ai motori di ricerca che il sito "votato" è da considerarsi <strong>una risorsa importante</strong>. Esistono però link che hanno più valore di altri ed è perciò importante saper effettuare delle opportune analisi in grado di fornire informazioni sui <strong>backlink</strong> e sulla loro qualità: tra gli strumenti che consentono di svolgere tali analisi uno dei migliori è <a href="http://www.majesticseo.com/">Majestic SEO</a>.</p>

<p align="center"><img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/logo-majestic-seo.jpeg" alt="Logo di Majestic SEO" ></p>

<p>Esso dispone di uno dei più grandi <strong>web index </strong>della rete (oltre 50 miliardi di pagine). È necessario registrarsi per creare un proprio account gratuito e una volta registrato il proprio sito è possibile analizzarne tutti i dati relativi ai backlink: <strong>link analysis</strong>, identificazione di attributi <strong>nofollow</strong> e <strong>dofollow</strong>, <strong>redirect</strong> e molto altro. Dispone inoltre di un'interfaccia molto intuitiva e le statistiche sono aggiornate quotidianamente. Per contro bisogna dire che la versione gratuita offre dati limitati al proprio sito, mentre per poter analizzare le url dei siti concorrenti è necessario abbonarsi al servizio.</p>

<p>Nella versione a pagamento Majestic SEO si rivela davvero un ottimo strumento, anche per la possibilità di <strong>scaricare report più dettagliati</strong>, oppure di analizzare i dati sia d'insieme sia presi singolarmente. La forza di questo strumento risiede principalmente nella capacità di fornisce informazioni che i grandi motori di ricerca commerciali non danno: i vari <strong>Google</strong>, <strong>Bing</strong>, <strong>Yahoo!</strong> offrono infatti dati parziali o volutamente distorti, innanzitutto per non perdere il proprio vantaggio competitivo e in più perché tentano di impedire la manipolazione dei risultati di ricerca e la raccolta di una <em>SEO intelligence</em> troppo specializzata.</p>]]>
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   <title>SMO: vantaggi e possibili applicazioni della Social Media Optimization</title>
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   <published>2011-07-25T09:38:17Z</published>
   <updated>2011-07-25T10:03:29Z</updated>
   
   <summary>Quando si parla di Social Media Optimization (SMO) si intende il processo di ottimizzazione dei contenuti per l&apos;interazione, la discussione e la condivisione in ambito social. Le strategie SMO possono trovare applicazione nei blog, nei social network (come Facebook, Twitter,...</summary>
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   <category term="136" label="SMO" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="44" label="social network" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[<p>Quando si parla di <b>Social Media Optimization (SMO)</b> si intende il processo di ottimizzazione dei contenuti per l'interazione, la discussione e la condivisione in ambito <b>social</b>. Le strategie SMO possono trovare applicazione nei <b>blog</b>, nei <b>social network</b> (come Facebook, Twitter, il nuovo <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2011/06/ecco-google-il-social-network-di-google.html">Google+</a>), nei siti di <b>e-commerce</b> e molto altro ancora. Cerchiamo di capire quali <b>benefici</b> può portare la SMO e quali <b>fattori</b> sono importanti per applicare con successo tali strategie nelle pagine del vostro <b>blog</b>.</p>]]>
      <![CDATA[<p>Lo scopo della SMO è quello di <b>portare maggior traffico</b> e <b>più conversioni</b> verso il blog da <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">ottimizzare</a>, permettendo inoltre di conoscere meglio il vostro target di riferimento attraverso il monitoraggio delle iniziative e delle azioni effettuate sui social media. </p>

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/smo-social-media-optimization.jpg" alt="SMO Social Media Optimization" />

<p>Tra i <b>principali vantaggi</b> si possono elencare:</p>

<ul><li><p><b>SEO</b>: un maggior numero di link condivisi porta i motori di ricerca a considerare il vostro blog più autorevole incrementando i benefici <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/">SEO</a>. Contenuti condivisi su Facebook, Twitter, LinkedIn e altri social network offrono maggiori opportunità di veicolare traffico.</p></li><li><p><b>Contenuti generati dagli utenti</b>: maggiore è il numero di utenti che genera contenuti e maggiore è la quantità di feedback, testimonianze, interazioni, discussioni e condivisioni che danno maggior rilevanza al sito.</p></li><li><p><b>Dimostrazione del valore sociale</b>: tanti commenti e tante condivisioni dimostrano che il contenuto presente nel vostro sito ha di per sé un certo valore e che merita di essere appunto letto, commentato, condiviso con altre persone, le quali a loro volta tenderanno a condividerlo con altre persone ancora.</p></li><li><p><b>Esperienza sociale dell'utente</b>: gli utenti apprezzano l'opportunità di partecipare attivamente a discussioni sui temi verso cui hanno interesse. Aprire una discussione tende a creare una comunità attorno a un dato argomento. Gli utenti più "autorevoli" possono trasformarsi in ottimi ambasciatori per veicolare un vostro messaggio o il vostro brand.</p></li><li><p><b>Indicatori sociali</b>: commenti, registrazioni e condivisioni rappresentano degli ottimi indicatori per misurare la qualità dei contenuti del vostro blog e il successo delle tattiche SMO che state attuando.</p></li></ul>

<p>Ecco una lista delle <b>sezioni di un blog</b> da poter ottimizzare in funzione sociale con le relative possibili azioni:</p>

<ul><li><p><b>Template del sito</b>: fate in modo che gli utenti visitino i vostri account sociali, che vi seguano sui social network e che si iscrivano per ricevere news e aggiornamenti.</p></li><li><p><b>Pagine Blog e News</b>: fate in modo che gli utenti possano cliccare altri articoli, news, pagine sugli autori, ecc.</p></li><li><p><b>Pagine biografiche sugli autori</b>: fate in modo che gli utenti possano seguire gli autori del blog e cliccare altri loro articoli.</p></li><li><p><b>Articoli</b>: fate in modo che gli utenti possano condividere, votare, commentare e linkare i vostri articoli.</p></li></ul>

<p>Queste sono solo alcune indicazioni di massima per quello che riguarda i blog; per istruzioni più dettagliate e per conoscere meglio tutte le possibili applicazioni, vedremo di preparare in futuro altri articoli.</p>]]>
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   <title>Ecco Google+, il Social Network di Google</title>
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   <published>2011-06-30T09:27:30Z</published>
   <updated>2011-06-30T09:43:38Z</updated>
   
   <summary>Alla fine, per l&apos;ennesima volta, è arrivato: il social network di Google è nato e si chiama Google+ (Google Plus).Dopo i tentativi senza particolare successo con i vari Orkut, Google Friends Connect, Google Buzz, Google Wave, il gigante di Mountain...</summary>
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      <![CDATA[<p>Alla fine, per l'ennesima volta, è arrivato: il <i>social network</i> di Google è nato e si chiama <strong>Google+</strong> (Google Plus).</p><p>Dopo i tentativi senza particolare successo con i vari <i>Orkut</i>, <i>Google Friends Connect</i>, <i>Google Buzz</i>, <i>Google Wave</i>, il gigante di Mountain View ci riprova, lanciando il guanto di <strong>sfida a Facebook</strong> con un grande progetto da tempo atteso, smentito, poi rimandato e ora finalmente realtà.</p>]]>
      <![CDATA[<p>Attualmente il nuovo servizio è limitato a un <strong>numero ristretto di utenti</strong> i quali per accedervi devono essere in possesso di un invito. Le prime avvisaglie del cambiamento in corso sono comunque già visibili a tutti: basti osservare la barra superiore dei servizi di "Big G" diventata di colore nero e pronta per ospitare il nuovo arrivato quando arriverà il momento del lancio ufficiale.</p><p>La scelta del payoff che accompagna il progetto è sufficientemente esplicativa sulle opportunità che il servizio vuole offrire ai propri utenti: <strong>"Condividere sul Web come nella vita reale"</strong>. Google+ vuole infatti essere un potente strumento in grado di facilitare la condivisione, integrando varie funzionalità, utilizzando diversi canali, il tutto ricalcando la rete di relazioni interpersonali che ognuno ha nella vita reale.</p><p><img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/google-plus.jpg" alt="Google+" /></p><p>Google+ si compone dunque di <strong>vari elementi</strong>, fra i quali sono in evidenza:</p><p></p><ul><li><p><strong>Cerchie</strong>: per condividere cose diverse con persone diverse, classificando le proprie relazioni in cerchie differenti, decidendo di volta in volta cosa condividere e con chi, non indistintamente come avviene invece su Facebook.</p></li>
<li><p><strong>Spunti</strong>: permette di raccogliere i contenuti condivisi (news, video, ecc.) che più possono interessare, catalogandoli sulla base dei propri argomenti preferiti.</p></li>
<li><p><strong>Videoritrovi</strong>: una sorta di videochat sociale che, per la verità, assomiglia molto a Skype (servizio che Google ha tentato di acquistare solo qualche settimana fa).</p></li>
<li><p><strong>Mobile</strong>: raggruppa 3 servizi accessibili attraverso applicazioni per smartphone, vale a dire <strong>"posizione geografica" </strong>(ossia la geolocalizzazione dei propri post per comunicare in ogni momento la propria posizione agli amici); <strong>"caricamento istantaneo"</strong> (fa in modo che le foto appena scattate si carichino da sole pronte per essere condivise); "<strong>Huddle</strong>" (una chat di gruppo attraverso SMS multiutente).</p></li>
</ul><p>Con Google+ l'utente porta in rete la vita reale, con tutte le <strong>sfumature</strong> e la sostanza delle diverse interazioni della vita reale, separando le amicizie vere dalle conoscenze superficiali, <strong>modulando</strong> di volta in volta ciò che si vuole condividere, permeando la barriera di rigidità tipica degli strumenti online.</p><p>Resta da capire se il progetto avrà successo o meno, e, in caso affermativo, quali concrete opportunità sia in grado di offrire questo strumento dal punto di vista <strong>SEO</strong> ai fini del <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a>: conteranno maggiormente i contatti di qualità? quale peso avranno i meccanismi virali? Si punterà dritti verso il <strong>MOW</strong> (Mobile Optimized Website)? Le domande sono aperte.</p>
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   <title>Google Panda: chi rischia di più?</title>
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   <published>2011-04-12T15:16:46Z</published>
   <updated>2011-04-12T16:07:30Z</updated>
   
   <summary>La comunità SEO è in fermento per il recente aggiornamento degli algoritmi di Google noto come &quot;Panda&quot; e avente come obiettivo quello di penalizzare i siti di bassa qualità. In sostanza si tratta di un nuovo classificatore in grado di...</summary>
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      <![CDATA[La comunità SEO è in fermento per il recente aggiornamento degli algoritmi di Google noto come <strong>"Panda"</strong> e avente come obiettivo quello di penalizzare i siti di bassa qualità.

In sostanza si tratta di un nuovo <strong>classificatore </strong>in grado di ordinare meglio i siti sulla base della loro qualità. Se con <strong>Google Caffeine</strong> – il precedente <em>update </em>datato fine 2009 – era stato velocizzato il processo di indicizzazione favorendo l'introduzione di contenuti freschi nei risultati di ricerca e la realizzazione di siti più fruibili da parte degli utenti web, grazie a Panda il motore di Mountain View intende marcare una linea divisoria più netta fra i siti portatori di valore aggiunto per gli utenti in base all'argomento trattato da quelli con contenuti duplicati o con contenuti formalmente corretti ma il cui scopo appare meramente "riempitivo".]]>
      <![CDATA[Tutti a migliorare la qualità dei propri contenuti sul web quindi? Beh, sì ma in fondo non è che si tratti proprio di una rivoluzione: più che premiare la qualità superiore il nuovo aggiornamento infatti <strong>penalizza la bassa qualità</strong>.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/google-panda.jpg" alt="Google Panda Logo" />

<strong>Google Panda</strong> è nato con l'obiettivo, più o meno velato, di contrastare le cosiddette <strong>"content farm"</strong>, ossia quelle aziende che immettono in rete una notevole quantità di contenuti di dubbia qualità allo scopo di scalare le posizioni nelle <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/SERP/" rel="external">SERP</a>. C'è da dire che questo problema appare maggiormente sentito negli <strong>USA </strong>(e più in generale nei paesi anglofoni) piuttosto che in <strong>Italia</strong>, dove coloro che rischieranno maggiormente saranno principalmente i "copioni".

Questo significa che in Italia i contenuti sono generalmente di <strong>maggiore qualità</strong> oppure che risulta più difficile stabilire l'<strong>effettiva qualità-pertinenza</strong> dei contenuti pubblicati? Il punto è che nel mondo anglosassone è più diffuso il concetto di <strong>"reading level"</strong> ossia quella scala che classifica un testo in base alla sua difficoltà di lettura, mentre in Italia risulta ci sia solo una distinzione in "libri per bambini" o "dagli X agli Y anni" e "libri per adulti" (e tale distinzione pare inoltre più legata alla tipologia di tematiche trattate più che alla difficoltà di lettura). Ciò non vuol dire che un testo con parole più "difficili, auliche e raffinate" sia necessariamente di qualità superiore, sicuramente più colto, ma per un giudizio sulla qualità devono entrare in gioco anche valutazioni rapportate al <strong>target di riferimento</strong>, al settore di appartenenza, agli obiettivi di comunicazione che si vuole realizzare e molti altri fattori: per esempio, un sito che parla di giochi online deve avere, per forza di cose, contenuti con un reading level diverso da quello ciò che ci si aspetta in un sito che parla di alta finanza.

La <strong>vera rivoluzione</strong> si avrà quando verrà implementato un algoritmo in grado di applicare i parametri del <em>reading level</em> <strong>per ogni lingua</strong>, classificando successivamente i contenuti sulla base non solo della qualità ma anche della pertinenza e degli altri fattori che stanno alla base di ogni forma di comunicazione.]]>
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   <title>Quanto i dati dei Social Network influenzano il posizionamento</title>
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   <published>2011-03-04T14:13:02Z</published>
   <updated>2011-03-04T14:50:53Z</updated>
   
   <summary>Il mondo SEO, si sa, è sempre in costante evoluzione: l&apos;avvento dei social network ha cambiato le modalità di utilizzo del web e anche i motori di ricerca si adeguano conseguentemente, sviluppando nuovi algoritmi per la valutazione del ranking delle...</summary>
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      <![CDATA[Il mondo <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/" onMouseOver="TagToTip1()">SEO</a>, si sa, è sempre in costante evoluzione: l'avvento dei <strong>social network</strong> ha cambiato le modalità di utilizzo del web e anche i motori di ricerca si adeguano conseguentemente, sviluppando nuovi algoritmi per la valutazione del <em>ranking </em>delle pagine e la fornitura dei risultati nelle <strong>SERP</strong>.]]>
      <![CDATA[Oggi, praticamente per qualsiasi ricerca effettuata, è normale trovare tra i risultati ottenuti numerosi contenuti sociali. Il successo di <strong>Facebook </strong>e <strong>Twitter </strong>sta suggerendo ai vari Google, Bing e Yahoo! un ripensamento sul valore dei link effettuati tramite pulsanti quali <em>"mi piace"</em> e <em>"retweet"</em>. Se fino a poco tempo fa però i vertici di Mountain View e Redmont affermavano di non considerare tali dati ai fini del ranking, ora cominciano a dare le prime timide conferme in senso opposto: i dati dei social network potranno influenzare sempre di più il <a href="http://www.promozione-online.it/">posizionamento nei motori di ricerca</a>.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/followers.jpg" alt="Il valore della reputazione" />

È importante sottolineare che non è comunque il numero di "amici" e di "<em>followers</em>" a fare la differenza ma la <strong>reputazione </strong>del relativo account: come accaduto per il <em>PageRank</em>, è la qualità che determina il peso di un link, non la quantità. Si tenderà insomma a guardare l'<strong>autorevolezza dell'utente</strong>: quante persone segue e quante lo seguono. La chiave sta nell'identificare i cosiddetti <em>"reputed followers"</em>, è possibile guadagnare reputazione e quindi darla, come una sorta di "raccomandazione", dato che i <em>tweet </em>di un account autorevole hanno un maggior peso specifico.

Il passo successivo sarà l'aggiunta di <strong>dati geolocalizzati</strong> e l'evoluzione della <strong>"real-time search"</strong>, di cui Twitter è un componente molto importante ma non certo l'unico.

Insomma, attualmente pare che Google strizzi l'occhio a Twitter senza però perdere l'interesse verso il "vecchio web" fatto di <strong>siti e blog</strong>, accelerando l'indicizzazione e la pubblicazione nelle SERP di contenuti freschi provenienti dalle pagine web tradizionali (news, articoli e post).]]>
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   <title>Come la tecnologia influenza il processo di acquisto dei viaggiatori.</title>
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   <published>2010-12-16T14:26:41Z</published>
   <updated>2010-12-16T14:38:14Z</updated>
   
   <summary>L’uso della tecnologia da parte dei viaggiatori è in continua evoluzione. Praticamente ogni giorno veniamo a conoscenza di un nuovo dispositivo, servizio o network che promette di rendere qualche fase della ricerca e acquisto del viaggio più efficiente, economica o...</summary>
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      L’uso della tecnologia da parte dei viaggiatori è in continua evoluzione.
Praticamente ogni giorno veniamo a conoscenza di un nuovo dispositivo, servizio o network che promette di rendere qualche fase della ricerca e acquisto del viaggio più efficiente, economica o divertente. La comprensione, da parte delle aziende più competitive in ambito turistico, di come i consumatori analizzano le opzioni di viaggio cambia continuamente, proprio a causa della proliferazione di nuove piattaforme e accorgimenti. 

      <![CDATA[A questo proposito PhocusWright ha effettuato una ricerca sui viaggiatori degli Stati Uniti, ponendo l’attenzione sull’adozione e l’uso della tecnologia e dei media per pianificare ed acquistare i propri viaggi. Questi i principali risultati:

<ul>
	<li>Internet può essere ovunque, ma non è ancora tutto: meno di un quarto delle persone effettua i propri acquisti di viaggi in Internet.</li>

	<li>Le opinioni degli altri utilizzatori dei servizi possono aiutare o danneggiare: più di due terzi delle persone, nelle loro decisioni di acquisto, sono almeno influenzate dalle valutazioni degli altri viaggiatori.</li>

	<li>I consumatori sono pronti per il mobile: il 43% degli utilizzatori di cellulari stanno passando agli smartphone, e più di un terzo di utilizzatori di dispositivi mobile sostiene che acquisterà viaggi direttamente dal telefono il prossimo anno.</li>

	<li>I giovani e il wireless: circa la metà degli utilizzatori di smartphone hanno meno di 35 anni.</li>

	<li>Non solo iPhone: meno di un terzo degli smartphone sono iPhone</li>

	<li>Anche le mamme sono su Facebook: 7 mamme su 10 sono membri di social network online, e la partecipazione delle donne è superiore a quella degli uomini; circa 9 su 10 degli utilizzatori di social network  si collegano settimanalmente o con maggior frequenza.</li>

	<li>Molti consumatori sono fan di viaggi, ma non di aziende che li offrono: più del 50% sono fan di viaggi, meno di 2 su 10 sono fan delle aziende che vendono viaggi</li>

	<li>Il passaparola si fa con il megafono: almeno un terzo, nelle proprie decisioni di acquisto, viene in qualche modo influenzato dai commenti delle persone ad essi collegate attraverso i social network.</li>
</ul>

Clicca <a href="http://www.phocuswright.com/library/fyi/1441?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+PhoCusWrightFYI+%28PhoCusWright%27s+FYI%29">qui</a> per leggere tutto l’articolo]]>
   </content>
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   <title>Come cambia il mercato del turismo </title>
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   <published>2010-09-09T09:54:53Z</published>
   <updated>2011-04-12T15:14:05Z</updated>
   
   <summary>Grazie a Facebook, Twitter, Trip It e altri social network, conoscere le intenzioni, i piani e i giudizi dei viaggiatori che pianificano o ritornano da un vacanza non è mai stato così facile. Sempre di più infatti i consumatori amano...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Grazie a Facebook, Twitter, Trip It e altri social network, conoscere le intenzioni, i piani e i giudizi dei viaggiatori che pianificano o ritornano da un vacanza non è mai stato così facile. Sempre di più infatti i consumatori amano “vivere a voce alta”, utilizzando le informazioni contenute nei <strong>social network </strong>per prendere decisioni e alimentando i contenuti stessi con le proprie esperienze al fine di renderle reali, rilevanti e ancora più belle. E tutto ciò è ancor più accentuato nel settore dei viaggi.

Secondo una ricerca sul mercato del turismo condotta da PhocusWright, i social network sono oggi uno dei mezzi principali utilizzati per la <strong>programmazione</strong> dei viaggi. E’ stato scoperto che l’uso dei social network tra i viaggiatori sta crescendo molto più dell’industria del turismo di per sé.
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      <![CDATA[Il numero di visitatori unici mensili dei siti social in ambito turistico è cresciuto del 34% tra la prima metà del 2008 e la seconda metà del 2009. Alla luce di ciò, non dovrebbe sorprendere il dato recentemente annunciato da comScore secondo cui TripAdvisor, con 35.382.000 visitatori unici mensili, è diventato il sito di viaggi più popolare, sorpassando Expedia di oltre 2 milioni di visite.
PhocusWright ha inoltre scoperto che gli utilizzatori di Facebook che sono indirizzati a siti di prenotazione di viaggi sono più propensi a prenotare rispetto a quelli portati dai motori di ricerca come Google. TripAdvisor ha pensato quindi di creare una nuova applicazione nel suo sito per permettere agli utilizzatori di scrivere <strong>recensioni</strong> e fare <strong>domande</strong> attraverso un link al proprio network di Facebook. Questo perché TripAdvisor crede che l’utente presti maggiore attenzione ai <strong>consigli </strong>degli amici del proprio network piuttosto che a persone sconosciute.

Tutto ciò non deve comunque far credere che sia giusto trascurare Google, Yahoo e gli altri motori di ricerca. Con l’86% dei viaggiatori che usano i motori ricerca per pianificare i propri viaggi, le attività di <strong>SEM</strong> e <strong>SEO </strong>giocano ancora un ruolo chiave nel creare consapevolezza e generare traffico verso i siti di viaggi. Ma forse rappresentano più una porta d’ingresso che non un mezzo per prendere decisioni. I media principali e le attività di marketing sul brand giocano un ruolo importante, ma sempre di più sono i canali e i commenti potenzialmente più sotto controllo per gli operatori, che influenzano maggiormente i consumatori. E questo è il motivo per cui è necessario trovare un modo per massimizzare l’azione reciproca dei canali social.
E’ fondamentale <strong>ascoltare</strong> i pareri dei propri clienti, <strong>monitorare</strong> i commenti sul brand all’interno del web, trovare uno spazio di dialogo con i prospect, attraverso i social media o il sito web.
Questo servirà a:

-	In ambito SEM mettere a punto l’attività di copy per <strong>stimolare</strong> le decisioni dei clienti.
-	Creare programmi e <strong>offerte </strong>sulla base di quello che i consumatori dicono sull’azienda e sulle mancanze dei concorrenti. 

In conclusione far vedere ai clienti che vengono ascoltati, attraverso il dialogo attivo e l’evoluzione delle offerte, è molto importante, come risulta fondamentale portare a proprio vantaggio i segni di riconoscenza e i feedback positivi dei viaggiatori.



<a href="http://www.mediapost.com/publications/?fa=Articles.showArticle&art_aid=134236">Clicca qui</a> per leggere l’articolo originale.


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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte III)</title>
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   <published>2009-12-22T09:08:38Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:48:00Z</updated>
   
   <summary>Esserci non basta, occorre dell&apos;altro Affinché i social network dispieghino al meglio le loro potenzialità, per l&apos;azienda è necessario avere estrema cura nella scelta del profilo e nella gestione dei contenuti, proponendo: contenuti esclusiviofferte e pacchetti specialiconcorsieventi e raduniguide utilinews...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[<strong>Esserci non basta, occorre dell'altro</strong>
Affinché i social network dispieghino al meglio le loro potenzialità, per l'azienda è necessario avere estrema cura nella scelta del profilo e nella gestione dei contenuti, proponendo:
<ul><li>contenuti esclusivi</li><li>offerte e pacchetti speciali</li><li>concorsi</li><li>eventi e raduni</li><li>guide utili</li><li>news e informazioni</li></ul>]]>
      <![CDATA[In questo modo è possibile instaurare un contatto più diretto con i propri clienti, aumentando il senso di <strong>partecipazione</strong>.
Da tenere in molta considerazione è per esempio la pagina "Fan" di Facebook, uno strumento che molte aziende utilizzano a proprio vantaggio per incrementare visibilità e reputazione del proprio brand, sul network stesso e di conseguenza sul web.

È importante esserci, dicevamo. Eppure <strong>esserci non basta più</strong> perché ci sono tutti e quando ci sono tutti diventa determinante la capacità di emergere dalla massa. Anche in questo caso la parola d'ordine per ogni azienda è <strong>visibilità</strong>, riuscire a far conoscere il proprio sito e i propri prodotti e/o servizi.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/human-network.jpg" alt="Human Network" />


I social network rappresentano potentissimi strumenti di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">promozione online</a>: il profilo ufficiale di un'azienda si pone come una vetrina virtuale che offre la possibilità di esporre prodotti e servizi, promuovendo il marchio e invogliando gli utenti a visitare il sito internet ufficiale. Grazie al <strong>passaparola</strong> e al potere "virale" di social come Facebook e Twitter, diventa più facile costruire un esteso network di conoscenze che si tramuti conseguentemente in una profittevole <strong>rete di relazioni</strong> con il proprio pubblico di riferimento.

<strong>È necessario dedicare risorse adeguate</strong>
Affinché si verifichi tutto ciò è necessario dedicarvi il giusto <strong>tempo</strong>: hanno maggiori opportunità di successo quegli utenti che riescono a dedicare costante cura e attenzione all'aggiornamento del proprio profilo e alla gestione dei contenuti. È altresì necessario dimostrare una buona dose di <strong>creatività</strong>, proponendo updates interessanti, divertenti, utili, brevi ma convincenti, evitando soprattutto toni "troppo pubblicitari" e tutto quello che "odora di vecchia promozione web". 

Quello dei social network è infatti un pubblico sempre più maturo di cui è necessario comprendere a fondo il linguaggio, un pubblico che chiede <strong>novità, originalità e freschezza,</strong> soprattutto una comunità tendente a snobbare le autocelebrazioni e in grado di smascherare chi tenta di barare.

<strong>Una nuova opportunità</strong>
Una soluzione interessante, e a cui ultimamente molti hanno cominciano a fare ricorso, è quella di assumere un esperto oppure affidarsi ai servizi di un'agenzia di comunicazione: rivolgersi insomma a delle figure professionali che si occupino in modo totale della gestione di un account "aziendale" su Facebook, Twitter e sugli altri <strong>social network</strong>, valutando comunque molto attentamente le competenze di questi specialisti in materia di web marketing e public relations perché l'immagine del brand da essi proiettata sui network sociali sarà poi quella percepita dai rispettivi utenti e con molta probabilità dall'intera platea di potenziali clienti.

<em>Fine</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/10/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-i.html">prima parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/11/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-ii.html">seconda parte</a></em>]]>
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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte II)</title>
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   <published>2009-11-20T08:17:36Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:46:16Z</updated>
   
   <summary>Soluzioni per efficaci strategie di Web Marketing Per chi si occupa di web marketing, Facebook e Twitter rappresentano un universo da esplorare, con galassie e sistemi interconnessi, costellazioni che consentono di orientarsi e poter dirigere di conseguenza le proprie strategie...</summary>
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      <![CDATA[<strong>Soluzioni per efficaci strategie di Web Marketing</strong>
Per chi si occupa di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">web marketing</a>, Facebook e Twitter rappresentano un universo da esplorare, con galassie e sistemi interconnessi, costellazioni che consentono di orientarsi e poter dirigere di conseguenza le proprie <strong>strategie commerciali o promozionali</strong>, diffondere informazioni utili e molto altro. Questo non solo per incrementare la propria visibilità all'interno dei network, e quindi sul web, ma per costruire attorno a sé una percezione di affidabilità, solidità, raggiungere insomma una buona <em>brand reputation</em>.]]>
      <![CDATA[Come ottenere il massimo dai Social Network? Innanzitutto è necessario capire che cosa sono i <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2008/03/il-fenomeno-dei-social-network.html">social network</a>, perché tradurli semplicemente come "reti sociali" non è sufficiente per comprenderne il senso e l'incidenza sul web e sulla comunicazione in generale. Formalmente si tratta di servizi web che consentono la creazione di un profilo pubblico e di una lista di contatti, offrendo l'opportunità di <strong>consolidare amicizie preesistenti</strong> e mettendo a disposizione un canale privilegiato per <strong>estendere la propria rete di relazioni</strong>.

Sul piano sostanziale la questione è più complessa, soprattutto alla luce del fatto che il solo Facebook viene utilizzato – più o meno assiduamente – da circa 300 milioni di persone. Questo vuol dire da un lato che è potenzialmente possibile raggiungere chiunque, dall'altro lato significa che esistono <strong>centinaia di milioni di profili ben dettagliati</strong>, dai quali è possibile ricavare interessi, gusti, tendenze, attitudini, orientamenti, aspirazioni. 

<strong>Un elemento essenziale: la fiducia</strong>
Un altro aspetto da considerare è che le <strong>relazioni di fiducia reciproca instaurate fra "utenti-amici"</strong> sono più solide di quelle che possono svilupparsi fra l'azienda fornitrice di prodotti o servizi e i suoi clienti <em>prospect</em>. L'utente-amico arriva addirittura a superare in attendibilità i media tradizionali.

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/top-social.gif" alt="Top Social" />


La <strong>comunità</strong> assume una rilevante importanza: l'appartenente al proprio gruppo gode di una maggiore credibilità rispetto a chi ne è escluso: ci siamo "noi" e poi ci sono gli "altri", con tutte le conseguenze che ne derivano. Ora, chiunque si occupi di marketing sa bene quanto sia determinante riuscire a varcare la soglia di quel "noi".

Facebook e gli altri canali considerati "giusti" – quali <strong>Youtube, Flickr, Slideshare e Twitter</strong> – hanno potuto svilupparsi sull'onda di una <strong>percezione positiva</strong> da parte degli utenti, sono considerati "In" perché offrono numerosi vantaggi e i perché contenuti sono prodotti dagli stessi utenti, senza le malviste intermediazioni degli <em>old media</em> e dei tradizionali canali promozionali. I social network offrono a tutti l'opportunità di <strong>essere protagonisti</strong>, di creare e condividere contenuti, di sentirsi importanti, di raccogliere o divulgare informazioni su temi di interesse, di consolidare le proprie relazioni sociali e di svilupparne di nuove. I social network offrono la possibilità (per alcuni il sogno) di raggiungere potenzialmente chiunque e allo stesso tempo consentono di creare delle <strong>cerchie esclusive</strong> in cui i non desiderati non possono entrare.

Soprattutto Facebook è così popolare proprio perché <strong>"è importante esserci"</strong>: nonostante l'aver raggiunto una massa critica di utenti, il sito ha saputo mantenere alto il livello di partecipazione. Offre un modo semplice e naturale per comunicare e questo rende gli utenti maggiormente ricettivi. Inoltre si segnala come il social network più orizzontale e variegato relativamente al tipo di utenza.

<strong>Per chi è importante esserci?</strong>
Se è importante esserci per la persona comune, va da sé che per l'azienda l'esserci diventa fondamentale: Facebook, Twitter e gli altri social network rappresentano un'enorme opportunità, un canale attraverso cui raggiungere nuovi potenziali clienti, attraverso cui fidelizzare quelli già esistenti, aumentare la visibilità dei propri prodotti e dei propri servizi, incrementare il livello di credibilità del proprio brand. Le aziende hanno a disposizione uno strumento molto efficace per le strategie di <em>brand advertising</em> e per gli obiettivi di <em>web reputation</em>.

<em>Continua...</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/10/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-i.html">prima parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/12/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-iii.html">terza parte</a></em>]]>
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   <title>Facebook e Twitter: perché è importante esserci, perché esserci non basta (Parte I)</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/10/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-i.html" />
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   <published>2009-10-21T09:34:36Z</published>
   <updated>2009-12-22T09:47:11Z</updated>
   
   <summary>I social network, immensi catini virtuali che raccolgono milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, miliardi di informazioni che si aggiornano in continuazione. Le opportunità di visibilità e il miglioramento della brand reputation. La necessità di comprendere i...</summary>
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      <![CDATA[I social network, immensi catini virtuali che raccolgono milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, miliardi di informazioni che si aggiornano in continuazione. Le opportunità di visibilità e il miglioramento della <em>brand reputation</em>. La necessità di comprendere i meccanismi di interazione e relazione tra gli utenti volgendoli a vantaggio della propria azienda.

È importante esserci ma al tempo stesso esserci non basta più. Cercheremo di capire perché, conoscendo meglio i due network sociali più noti e delineando le opportunità di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">web marketing</a> a disposizione delle aziende che desiderano "introdursi" in questo universo in continua espansione ed evoluzione.]]>
      <![CDATA[<strong>Il più popolare...</strong>
<strong>Facebook</strong> è attualmente il più popolare social network presente sul web. Il suo slogan è "<em>Facebook ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita</em>", un motto quanto mai azzeccato dato che in effetti il sito creato da <em>Mark Zuckerberg</em> si è tramutato in un potentissimo strumento di relazione interpersonale: lanciato il 4 febbraio del 2004, nel settembre 2009 ha raggiunto la ragguardevole quota di circa 300 milioni di utenti attivi.

Il nome del sito fa riferimento agli annuari pubblicati da molti college d'America in cui sono presenti le foto dei singoli studenti, un modo per conoscere tutte le persone del campus, a uso degli stessi studenti e del personale delle varie facoltà.

Registrazione e accesso sono gratuiti, il sito trae guadagno dalla pubblicità (mediante appositi banner). Gli utenti di Facebook, una volta creato un <strong>profilo personale</strong>, hanno la possibilità di pubblicare (e di condividere) messaggi testuali, liste di interessi, foto, brevi filmati, link. Tali contenuti possono essere pubblici o privati, nel secondo caso la loro visione è ristretta a utenti della stessa rete o amici confermati.
Si possono creare <strong>gruppi di iscritti</strong>, aggregati in una o più reti in base alle più svariate categorie (città, posto di lavoro, scuola, religione, materia di interesse).

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/world-people.jpg" alt="world people" />

Alle normali attività dei social network si sono aggiunte applicazioni che consentono agli utenti di inserire annunci, altre applicazioni hanno favorito la diffusione di videogiochi online. Un ulteriore sviluppo interessa il crescente numero di servizi disponibili su dispositivo <strong>mobile</strong>, con la possibilità di caricare contenuti, inviare messaggi e rispondere a quelli ricevuti, gestire insomma il proprio profilo e i propri contatti.

<strong>... e quello emergente</strong>
Un altro social network che sta registrando tassi di crescita davvero impressionanti è <strong>Twitter</strong> (<em>cinguettare</em> in inglese), un servizio di <strong>microblogging</strong> che consente a ogni utente di pubblicare sulla propria pagina personale brevi messaggi di testo della lunghezza massima di 140 caratteri. I messaggi di testo inviati dagli utenti sono la risposta alla domanda "<em>Cosa stai facendo ora?</em>" (lo slogan di Twitter è appunto "<em>What are you doing?</em>"), e possono essere caricati direttamente sul sito, inviati via SMS, via e-mail, con programmi di messaggistica istantanea o tramite altre applicazioni che Twitter mette a disposizione. 

Il servizio ha raggiunto molta popolarità per la <strong>semplicità e immediatezza di utilizzo</strong>, caratteristiche che hanno consentito agli utenti di usarlo per diffondere notizie, portandolo a divenire un'efficace strumento di <strong>giornalismo partecipativo</strong>. Sono infatti molti i casi in cui delle notizie sono apparse su Twitter prima che sui media tradizionali.

L'enorme mole di informazioni pubblicate sul sito ha cominciato a essere utilizzata dalle aziende come strumento per <strong>monitorare la reputazione dei brand</strong>.

Il successo di Twitter sta proprio nella sua capacità di far sentire tutti importanti, aprendo a ogni utente le porte del mondo della comunicazione globale virtuale, un'immensa bacheca online dove trovare notizie dal mondo pressoché in <strong>tempo reale</strong>, dove è possibile venire a conoscenza di un fatto pochi istanti dopo che è avvenuto.

<em>Continua...</em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/11/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-ii.html">seconda parte</a></em>

<em>Leggi la <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/2009/12/facebook-e-twitter-perche-e-importante-esserci-perche-esserci-non-basta-parte-iii.html">terza parte</a></em>]]>
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   <title>E-Mail Marketing: da strumento di promozione a strumento di relazione</title>
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   <published>2009-09-07T10:00:41Z</published>
   <updated>2009-09-07T10:28:21Z</updated>
   
   <summary>Nell&apos;era della comunicazione digitale la pubblicità ha trovato nella posta elettronica un canale privilegiato che punta direttamente a casa del potenziale cliente. Ecco alcune considerazioni sul Direct E-Mail Marketing (DEM) quale strumento di promozione e di relazione....</summary>
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      <![CDATA[Nell'era della comunicazione digitale la pubblicità ha trovato nella posta elettronica un canale privilegiato che punta direttamente a casa del potenziale cliente. Ecco alcune considerazioni sul <strong>Direct E-Mail Marketing</strong> (<a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/" onMouseOver="TagToTip1()">DEM</a>) quale strumento di promozione e di relazione.]]>
      <![CDATA[DEM è l'acronimo con cui è conosciuto in ambito web il Direct E-mail Marketing: una <strong>forma di comunicazione pubblicitaria targettizzata</strong> che avviene tramite posta elettronica ed è indirizzata solamente a contatti qualificati in quanto aventi già manifestato gradimento per il determinato argomento oggetto della e-mail.

Questa tecnica pubblicitaria non va assolutamente confusa con quella sgradevole forma di molestia digitale che è lo <em>Spam</em>, ossia l'invio indiscriminato di grandi quantità di messaggi indesiderati, contenenti solitamente comuni offerte commerciali e talvolta vere e proprie truffe.

Le DEM non vengono inviate indistintamente a tutti: una campagna di direct e-mail marketing ha come destinatari un gruppo di contatti selezionato in base a un <strong>target preciso</strong>, in genere raccolti in appositi database da cui è possibile estrapolare i profili conformi, in termini di interesse, con gli argomenti trattati all'interno della DEM stessa. Mandare una email contenente una promozione su un determinato prodotto o servizio a qualcuno che ha già manifestato interesse per quella stessa categoria di prodotti o servizi, innanzitutto rende la email di qualche valore per il destinatario, un'<strong>informazione gradita</strong> che quasi certamente il contatto selezionato andrà a leggere, cliccando inoltre con molta probabilità anche sui link rimandanti a richieste informazioni o magari ordinazioni.
 
Esistono molte società specializzate nella gestione di <strong>database per email marketing</strong>, le stesse <em>web agency</em> che tra i loro servizi offrono anche il direct email marketing solitamente sono fornite di database propri da cui ricavare direttamente e in modo più preciso i destinatari della campagna pubblicitaria. 

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/DEM.gif" alt="DEM" />

Va ricordato che le DEM possono essere indirizzate tanto a singoli consumatori (B2C) quanto a determinate aziende (B2B). Le tecniche DEM si sono sviluppate molto in particolare nell'ultimo decennio, acquisendo un rango più elevato come forma pubblicitaria rispetto alla posizione subordinata avuta in passato nei confronti della comunicazione <em>mass-oriented</em>, ossia quella che invece caratterizza i banner.
Tra le varie forme pubblicitarie su cui puntare per farsi conoscere, e attraverso cui veicolare i propri messaggi promozionali, la posta elettronica è infatti certamente <strong>la soluzione più rapida ed economica</strong>. Il costo di una campagna DEM è determinato principalmente dal numero di email inviate e dall'accuratezza della selezione con cui vengono scelti i destinatari (in base alla vicinanza rispetto al target di riferimento). Altri fattori che possono incidere sul costo sono legati alla qualità e all'affidabilità del database stesso.

Alla convenienza dei costi si aggiunge l'ulteriore vantaggio di <strong>risultati facilmente verificabili</strong>. Configurando correttamente il programma di invio delle DEM e il software statistiche del proprio sito è possibile calcolare il <a href="http://www.promozione-online.it/Statistiche-ROI.php">ROI</a>: strumenti come il nostro Mail-One, oltre a inviare le mail, offrono infatti dati precisi su quante di queste siano state viste e su quanti navigatori abbiano effettivamente cliccato sul link (<em>Click-Through Rate</em>), misurando in questo modo il tasso di conversione e dunque l'efficacia della campagna pubblicitaria (in termini di ordini, richiesta informazioni, vendite).

Il valore del Direct E-Mail Marketing va inoltre ben al di là del suo potenziale promozionale, si tratta infatti di uno strumento estremamente efficace anche sul piano <strong>relazionale</strong>. Attraverso l'email marketing è possibile <strong>tracciare un profilo delle abitudini e dei comportamenti di un relativo target di consumatori</strong>, pianificando di conseguenza le proprie strategie commerciali con un adeguato insieme di comunicazioni strutturate. Attuare una campagna DEM non significa solamente inviare dei messaggi ma <strong>anticipare un dialogo</strong> con il proprio pubblico di riferimento fornendo suggerimenti, spunti e opportunità: l'email marketing consente alle aziende di <strong>aprire un canale di ritorno</strong> attraverso cui gli utenti internet possano esprimere opinioni e collaborare alla realizzazione e allo sviluppo di nuovi progetti e servizi.]]>
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   <title>Social network e turismo: fonte di informazioni e opportunità di visibilità</title>
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   <published>2009-08-03T08:08:48Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:22:49Z</updated>
   
   <summary>Viaggiare è una passione che accomuna molte persone e internet ha certamente messo a disposizione una ricca serie di strumenti per chiunque voglia raccogliere – ma anche diffondere – informazioni su luoghi da visitare, dove mangiare, dove alloggiare e così...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/">
      <![CDATA[Viaggiare è una passione che accomuna molte persone e internet ha certamente messo a disposizione una ricca serie di strumenti per chiunque voglia raccogliere – ma anche diffondere – informazioni su luoghi da visitare, dove mangiare, dove alloggiare e così via: oltre ai soliti noti quali <strong>Youtube</strong>, <strong>Flickr</strong>, <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong> (dove all'interno dell'immensa quantità di materiale condiviso abbondano i resoconti di viaggio, le foto e i video di particolari destinazioni) si assiste oggi alla crescita esponenziale di piattaforme specifiche dedicate al mondo <strong>"Travel"</strong>.]]>
      <![CDATA[Dai servizi di booking online messi a disposizione da hotel e agenzie turistiche, per la prenotazione del soggiorno nella struttura che meglio soddisfa le specifiche esigenze di ognuno, allo sviluppo dei <strong>social network tematizzati su viaggi e vacanze</strong>, con contenuti <em>User-Generated</em>, il passo è stato breve e la comunità web non ha tardato ad appassionarsi a siti come Wikitravel o TripAdvisor (solo per citare i più conosciuti) in cui poter lasciare le proprie impressioni su una particolare struttura ricettiva o leggere i commenti di altri utenti per avere più informazioni prima di scegliere dove trascorrere il proprio soggiorno.

<strong>Il fenomeno Travel 2.0</strong>
Dal punto di vista dell'utente si tratta certamente di strumenti di grande utilità: social media e blog turistici offrono infatti un notevole aiuto a chi deve <strong>orientarsi</strong> nella selva delle migliaia di offerte proposte dai siti di hotel e dai portali di agenzie che consentono di prenotare online soggiorni di ogni tipologia. Interessante inoltre la progressiva specializzazione di social media, verso una proposta variegata che raccoglie consigli divisi per <strong>categorie specifiche</strong> (come ad esempio "viaggiare con la famiglia", "turismo responsabile", ecc.).

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/viaggiare.gif" alt="Viaggiare" />

L'esplosione dell'universo <em>"Travel 2.0"</em> ha molteplici ragioni: oltre alla già citata necessità di reperire informazioni nell'ottica della <strong>pianificazione di un viaggio</strong>, vi è anche il desiderio – elemento tipico di una community – di <strong>condividere le proprie esperienze</strong> attraverso foto e commenti da lasciare in una sorta di guestbook digitale, come a voler dire <strong>"io sono stato qui!"</strong>; inoltre va tenuto conto della nuova modalità di comunicazione con cui il cliente della generazione <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/tag/Web%202.0/">Web 2.0</a> interagisce con un'offerta commerciale: si tratta di un cliente che ama conversare in modo informale e diretto con i fornitori dei prodotti e servizi che gli interessano, in più si dimostra più propenso a chiedere consigli ad altri clienti/utenti, all'interno di una <strong>comunità di cui si fida</strong> maggiormente rispetto ai professionisti della comunicazione dei canali ufficiali che offrono informazioni spesso troppo autopromozionali ed eccessivamente vincolate a strategie di marketing.

Ma tenendo in giusta considerazione tutti questi aspetti, il social networking applicato al turismo diventa una straordinaria <strong>opportunità </strong>anche per gli stessi albergatori e operatori turistici, i quali hanno a loro volta a disposizione <strong>strumenti più diretti, pratici ed efficaci per comunicare con i propri clienti</strong>. In più possono conoscere, in base ai giudizi espressi dagli utenti, verso quali direzioni sia necessario migliorare i prodotti e i servizi offerti: non mancano infatti social media con sezioni apposite dedicate ai "Consigli per l'albergatore".

<strong>La parola d'ordine è "Visibilità"!</strong>
Chiunque abbia familiarità con le tecniche di <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento sui motori di ricerca</a> – e più in generale con le strategie di marketing – sa bene quanto sia importante per ogni realtà commerciale <strong>essere visibile rispetto al proprio mercato di riferimento</strong>, in modo da raggiungere il più ampio bacino d'utenza possibile ma anche per porsi in <strong>posizione privilegiata rispetto ai rispettivi competitors</strong>. Ciò vale ancor di più in un settore particolarmente "affollato" come il turismo, in cui finire con il proprio sito in terza pagina e oltre nei risultati forniti da Google significa precludersi ampi margini di profitto o peggio precluderseli del tutto.

Eppure la visibilità da sola non basta. La presenza di <strong>piattaforme che danno voce alle opinioni degli utenti</strong> comporta l'eventualità di clienti insoddisfatti e di conseguenza commenti negativi: le dinamiche del marketing ci dicono che il peso specifico di un commento negativo è di gran lunga maggiore rispetto a quello di una valutazione favorevole. È qui dunque che si rivela maggiormente importante la capacità di riuscire a <strong>dialogare con i propri utenti</strong>, dando risposte concrete alle critiche subite e valorizzando al meglio gli apprezzamenti ricevuti, facendo ben tesoro di entrambe le tipologie di commento.]]>
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   <title>Guadagnare su internet con gli AdSense di Google</title>
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   <published>2009-05-29T13:42:35Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:23:05Z</updated>
   
   <summary>Guadagnare su internet con la pubblicità è una speranza per molti fra coloro che hanno un proprio sito web e un obiettivo commerciale per chi di siti magari ne gestisce decine. Per questo, e per una serie di altri motivi...</summary>
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   <category term="63" label="pay per click" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
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      <![CDATA[Guadagnare su internet con la pubblicità è una speranza per molti fra coloro che hanno un proprio sito web e un obiettivo commerciale per chi di siti magari ne gestisce decine. Per questo, e per una serie di altri motivi che vedremo in seguito, uno strumento come <strong>Google AdSense</strong> ha avuto tanto successo: si tratta di un mezzo semplice ma efficace per chi vuole fare "qualche soldino" online, raggiungendo in alcuni casi cifre davvero interessanti.]]>
      <![CDATA[<strong>Semplice, gratuito e remunerativo</strong>, <a href="https://www.google.com/adsense/login/it/?hl=it&sourceid=aso&subid=ww-it-et-ads1_D&medium=link&gsessionid=pgxRvxo4b01suKdYAJ4tBw">AdSense</a> è alla portata di tutti, tanto del blogger principiante quanto del più esperto webmaster. Chiunque può trarre vantaggio dalla pubblicazione di <strong>annunci di Google</strong> sul proprio sito, guadagnando per ogni click dei visitatori, è tuttavia necessario tenere in considerazione alcuni fattori determinanti per cogliere il massimo delle opportunità che questo strumento può offrire.

Per accedere al servizio è sufficiente iscriversi – gratuitamente – e, una volta impostati i parametri, sul proprio sito verranno pubblicati degli annunci pertinenti con i contenuti delle varie pagine web. La <strong>pertinenza </strong>è un fattore chiave per il successo degli annunci: poiché il navigatore che si trova su una determinata pagina è presumibilmente interessato ai relativi contenuti, egli risulterà maggiormente attratto da offerte pubblicitarie attinenti al tema di interesse. Altri <strong>importanti aspetti</strong> da considerare sono:
<ul><li>il contenuto del messaggio (grafico o testuale che sia)</li><li>l'appeal dell'offerta (determinati argomenti attraggono più di altri)</li><li>la posizione dell'annuncio sulla pagina (è meglio posizionare gli annunci nella parte superiore della pagina perché maggiormente visibile dal navigatore, soprattutto nel caso di pagine con la scrollbar)</li><li>l'utenza che visualizza l'annuncio (è necessario chiedersi se il messaggio sia realmente compatibile con il pubblico di riferimento del proprio sito)</li></ul>

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/guadagnare-su-internet.gif" alt="Guadagnare su Internet" />

Uno strumento semplice, abbiamo detto, ma al tempo stesso piuttosto complesso: non tanto perché i parametri da gestire siano tanti ma perché dalla loro interazione dipende l'entità dei risultati.

Ma <strong>guadagnare con AdSense è davvero così facile?</strong> e <strong>si può davvero guadagnare tanto?</strong> Facile sì... per quanto riguarda il "tanto"... beh, dipende da una svariata serie di fattori.

Dato che Google paga in base al numero di <strong>click </strong>dei visitatori sugli annunci, è scontato dedurre che maggiore è il numero di utenti che quotidianamente navigano su un sito maggiore sarà il numero di <em>impression </em>per gli AdSense (ossia quante volte l'annuncio viene visualizzato online) e di conseguenza, proporzionalmente, più elevato sarà il numero di click che l'annuncio stesso riceverà. Questo successivamente può incrementare anche la percentuale di <em>conversion </em>(ossia l'azione dell'utente una volta arrivato sul sito di destinazione dell'annuncio), cosa comunque marginale ai fini dell'assegnazione dei proventi da parte di Google.

A questo punto appare chiaro che la <strong>visibilità </strong>e la <strong>popolarità </strong>del sito web siano sicuramente fra gli aspetti più importanti da considerare. In quest'ottica rientra perciò la capacità di offrire contenuti di qualità, freschi e originali, contenuti rilevanti e sempre aggiornati che sappiano catturare l'attenzione dell'utente e lo inducano a tornare sul sito. Non vanno inoltre dimenticate le <strong>strategie SEO</strong> legate al <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento sui motori di ricerca</a>, che consentono di scalare posizioni nelle SERP e raggiungere percentuali più elevate per quel che riguarda il numero di navigatori che possono visualizzare l'annuncio e cliccarvi sopra.

A prescindere dal fatto che il sito sia in grado di raggiungere una vasta platea di utenti, si può comunque personalizzare l'aspetto degli annunci in modo che per il navigatore risultino più facilmente accessibili, più pertinenti rispetto ai relativi temi di interesse, più accattivanti. È bene che gli annunci non vengano avvertiti come un elemento estraneo alla pagina che li ospita: grazie all'ampia opportunità di scelta fra modelli e colori, è possibile <strong>rendere gli annunci parte integrante del sito</strong>, armonici rispetto al layout della pagina. Il principale vantaggio dell'annuncio AdSense è proprio la sua <strong>attinenza con gli argomenti che sono di rilevante interesse per l'utente</strong>: ciò rappresenta una grande opportunità perché non si tratterebbe di una pubblicità invasiva e fastidiosa ma piuttosto di una proposta relativamente gradita.

Le esperienze tratte da analisi e approfonditi studi di settore hanno insegnato che sebbene ci siano numerosi suggerimenti da poter seguire, non ci sono comunque regole fisse, né strategie certe che assicurino il successo con gli AdSense: anche in questo campo, come in altri ambiti del <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/">web marketing</a>, la scelta migliore consiste nel procedere per tentativi, sperimentare continuamente per individuare la via più appropriata per il proprio caso specifico.]]>
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   <title>Saper gestire il posizionamento nei motori di ricerca</title>
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   <published>2009-04-30T15:14:51Z</published>
   <updated>2009-10-21T09:23:19Z</updated>
   
   <summary>Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di web marketing diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire...</summary>
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      <![CDATA[Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/web-marketing/">web marketing</a> diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire dunque a osservare le abitudini degli utenti web nel modo più appropriato e affidabile possibile? Ovviamente attraverso i <strong>motori di ricerca</strong>.]]>
      <![CDATA[Dall'analisi dei dati e dei risultati offerti dai <a href="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/seo/motori-di-ricerca/">motori di ricerca</a> è possibile capire come evolvono le dinamiche relative alle visite a questo o a quell'altro sito, orientando di conseguenza gli opportuni interventi, nell'ottica del raggiungimento (e, cosa ancor più difficile, del mantenimento) di una buona visibilità. Ma che livello deve avere la visibilità sul web per poter essere considerata buona? Diversi studi hanno dimostrato che circa l'<strong>80-85% degli utenti non va oltre la seconda pagina</strong> dei risultati offerti da Google e dagli altri motori, il che vuol dire che la stragrande maggioranza di coloro che effettuano una ricerca su internet si concentra sui primi 20 risultati. Questo significa che, per il sito di un'attività commerciale, collocarsi al di fuori della "Top 20" significa essere pressoché condannato all'anonimato. 

<img src="http://www.promozione-online.it/approfondimenti/images/rapporto_visite-posizionamento.gif" alt="Rapporto Visite-Posizionamento" />

Il monitoraggio del legame tra numero di visite e <a href="http://www.promozione-online.it/" onMouseOver="TagToTip1()">posizionamento nei motori di ricerca</a> rivela inoltre che tale relazione non è direttamente proporzionale: se il passaggio dalla 20° alla 19° posizione non sposta sensibilmente la quantità di traffico verso il sito, passare dalla 3° alla 2° e da questa alla 1° comporta un tasso d'incremento di visitatori via via crescente. Risulta chiaro quindi che, oltre a essere fondamentale <strong>apparire fra i primi 20 risultati di Google</strong>, è determinante raggiungere le primissime posizioni per poter godere di un'ottima <strong>visibilità sul web</strong> e dei vantaggi commerciali che questa porta con sé.

Posizionare un sito internet significa prima di tutto saper <strong>analizzare e gestire</strong> efficacemente 3 variabili principali:
<ul><li>Mercato</li><li>Competitors</li><li>Dinamiche di evoluzione dell'algoritmo del motore di ricerca</li></ul>

Dalla corretta comprensione di questi mutevoli fattori dipende la creazione di <strong>modelli di business</strong> atti al raggiungimento dei risultati prefissati, a garanzia dell'investimento del cliente: garantire il posizionamento significa appunto controllare, prevedere ed eventualmente anticipare le dinamiche in questione, assegnando competenze adeguate per monitorare nel tempo le 3 variabili.

Dei tre fattori citati, il più imprevedibile è certamente il terzo poiché dipende dalle decisioni del singolo motore di ricerca: l'evoluzione dell'algoritmo alla base del motore può essere impercettibile eppure avere conseguenze decisamente rilevanti ai fini dei criteri di assegnazione delle prime posizioni. Da qui l'estrema importanza di avere alle spalle un gruppo di specialisti preparato e competente che sia in grado indirizzare le <strong>campagne di web marketing</strong> nella giusta direzione e di dispiegare le capacità necessarie al costante e attento monitoraggio di ogni singolo aspetto inerente al posizionamento (ed è a questo punto che il concetto di garanzia rivela tutta la sua valenza).

Compresi questi presupposti diventa inevitabile prendere atto che l'entità dell'<strong>investimento</strong> gioca un ruolo decisivo poiché da essa si detemina l'impiego di risorse umane, e delle relative competenze, nell'ottica degli obiettivi fissati. È necessario considerare infine che, al pari del rapporto tra visite e posizionamento e della velocità con cui si raggiungono le posizioni desiderate, anche la relazione tra investimento e posizione raggiunta non è lineare ma segue una tendenza secondo la quale ogni posizione da guadagnare richiede un crescente tasso di incremento dell'investimento.]]>
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