Se il comportamento del navigatore su internet è oggetto di interesse da parte di sociologi e psicologi, per coloro che si occupano di web marketing diventa di fondamentale importanza e dalla sua comprensione derivano fortune e successi commerciali. Come riuscire dunque a osservare le abitudini degli utenti web nel modo più appropriato e affidabile possibile? Ovviamente attraverso i motori di ricerca.
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Ottimizzare? Si ma non troppo: ecco come evitare penalità da sovraottimizzazione
Nel mondo web la visibilità è tutto. Soprattutto in determinati settori commerciali, è determinante trovarsi nelle prime posizioni tra i risultati dei motori di ricerca e per fare ciò è necessario che un sito venga realizzato secondo particolari criteri. Ottimizzare una pagina web affinché appaia fra i primi risulatti di Google va bene, almeno finché gli interventi non superano una certa soglia che determina l'assegnazione di penalità da sovraottimizzazione, producendo così l'esatto contrario dell'effetto desiderato.
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La scelta più praticata è quella di creare delle pagine specifiche ottimizzate per i motori di ricerca. Funziona spesso, ma è pur sempre un artificio. Oggi si può fare di più.
Aziende insoddisfatte del loro posizionamento nei motori di ricerca ce ne sono molte. La scelta migliore in molti casi, in ottica SEO, è quella di riprogettare completamente il sito, sia da un punto di vista grafico che dei contenuti.
Succede spesso però che l’azienda non ne voglia sapere di rifare il sito web. A volte perché pienamente soddisfatta dell’immagine grafica, magari coordinata con gli altri strumenti di comunicazione (brochure, catalogo, ecc). Altre volte perché la rivisitazione del sito è stata recente e non vogliono re-investire somme significative.
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I fattori da cui dipende un posizionamento ottimale di un sito sui motori di ricerca sono suddivisibili in due categorie:
- I fattori on page: sono quelli pertinenti alla struttura e ai contenuti di un sito e quindi sono totalmente sotto il controllo di chi gestisce il sito
- I fattori off page: sono quelli che derivano dai link da siti esterni che puntano verso il sito in questione. Quindi sono in parte controllabili dall’azienda (quando sono inseriti dalla stessa ad esempio in directory free o a pagamento) ed in parte sono frutto di attività spontanea di linking da parte di terzi
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Requisito indispensabile affinché un sito possa essere considerato dai potenziali lettori, è che siano presenti al suo interno dei contenuti attraenti per il target di riferimento, in modo tale che sia sempre possibile capire in quale tipo di sito si stia navigando e verso quali altri link è possibile indirizzare la propria ricerca.
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