Web marketing 2.0, come sfruttarlo al meglio ?
Sempre più spesso i risultati dei motori di ricerca comprendono news, immagini, video, mappe. Invece di cliccare sul sito aziendale gli utenti preferiscono le news (nel 36%) oppure le immagini, i video. Come sfruttare questo fenomeno ?
Avere un sito web non basta più. Per farsi trovare sui motori di ricerca bisogna partire dalle preferenze che oggi mostrano gli utenti nelle loro ricerche. E alle quali i motori di ricerca si sono prontamente adeguati.
Grazie da un lato al diffondersi delle connessioni Internet veloci e dall’altro del proliferare nel web di contenuti informativi e di intrattenimento, gli utenti hanno enormemente ampliato le loro “fonti”. Quando devono informarsi di un prodotto o un servizio, visitano blogs o comunque fonti generate da utenti (user generated content). Quando ricercano un evento o una notizia fresca, fanno riferimento ad aggregatori di notizie come Google News. Per cercare un’attività commerciale, come ad esempio un Hotel, sempre più spesso si affidano ai servizi di mappe come Google Maps. Per approfondire un argomento o sentire opinioni qualificate consultano i video su servizi come Youtube.
Google è stato il primo a capire l’importanza di questo cambiamento. Da un lato attribuendo sempre più rilevanza ai blog e ai siti di social network. Dall’altro lanciando circa un anno fa una diversa modalità di presentazione dei risultati delle ricerche definita Universal Search. Significa che Google – in questo seguito poi da tutti gli altri motori di ricerca – presenta nelle sue pagine dei risultati sempre più spesso fonti multiple. Ovvero non solo link a siti web ma anche alle news, ai video, alle mappe, ecc
E questo servizio è stato subito gradito dagli utenti come conferma una recente ricerca di Jupiter. Infatti ben il 36% degli utenti ha cliccato su una notizia Google News, il 31% su un’ immagine ed il 17% su un video Youtube.
La ricerca ha dimostrato che l’inserimento di contenuti multimediali all’interno dei risultati testuali è importante, soprattutto per le cosiddette ricerche “esplorative”. Un utente quando approccia il motore di ricerca tende ad eseguire inizialmente delle query generiche per poi raffinare via via la ricerca in base ai suoi interessi. In questa fase apprezza in modo particolare la presenza di fonti multiple.
Ma come può un’azienda sfruttare questa tendenza per migliorare il posizionamento sui motori e la sua visibilità sul web ?
Innanzitutto bisogna avere una strategia sia per ottenere “visibilità istantanea” che per raggiungere una “visibilità più di lungo periodo”.
Nel primo caso è fondamentale avere accesso a quegli aggregatori di notizie come Google News o come Wikio che consentono di dare rilevanza ad una notizia o un evento.
Succede sempre più spesso che Google – in prossimità di un certo evento o in relazione ad una certa notizia di attualità – dia più peso nei risultati delle ricerche ad una fonte Google News come ad esempio i grandi quotidiani nazionali o le agenzie di stampa, che al sito ufficiale di un’azienda o di un’organizzazione.
Quindi inutile per un’azienda diffondere i propri comunicati a pioggia. Devono essere rivolti a siti o fonti qualificate che hanno un posizionamento adeguato sui motori di ricerca.
Se non si conoscono queste fonti è opportuno affidarsi ad aziende in grado di dare una consulenza qualificata in questo campo.
Per quanto riguarda la visibilità di più lungo periodo, l’azienda deve cercare di apparire stabilmente nei primi risultati delle ricerche effettuate con le parole-chiave strategiche per il proprio business. Ci sono servizi specifici che si occupano di questo.
E per raggiungere risultati eccellenti nel posizionamento non sarà più sufficiente avere un sito web dai contenuti interessanti e ottimizzato per i motori di ricerca.
Ad esempio a fronte di ricerche localizzate geograficamente – tipico caso alberghi ed hotel – è fondamentale essere inseriti nelle mappe online, come quelle fornite dal servizio Local Business Center di Google.
E’ inoltre importante produrre contenuti video che possano catturare l’attenzione degli utenti. Questi video dovranno essere inseriti in aggregatori come Youtube mettendo nei tag parole-chiave coerenti con quelle scelte per posizionare il sito web aziendale o un specifico prodotto/servizio.
Anche la realizzazione di un “blog tematico” che approfondisca tematiche di interesse per i clienti di un’azienda è un’ottima opportunità per migliorare la visibilità aziendale sul web.
Come già scritto (vedi articolo) Google ha una grande passione per i blog e li posiziona spesso più in alto dei siti web ufficiali delle aziende.
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